la nostra terra

venerdì 31 marzo 2017

Domenica 2 aprile - Convenzione PD Bernalda e Metaponto

Domenica 2 aprile, presso la sezione locale di C.so Umberto I 134, si svolgerà la convenzione di circolo rivolte ai tesserati del Partito Democratico di Bernalda e Metaponto. Questo è il primo step del congresso nazionale del PD che decreterà l’accesso alle primarie aperte del 30 aprile ai tre candidati Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando. Altrettante le liste locali collegate alle mozioni (Avanti Insieme - Noi con Emiliano - Unire L’Italia, Unire il PD) che indicheranno i sei delegati destinati alla sezione locale.

Il Calendario dei lavori prevede alle ore 16:00 la presentazione delle tre mozioni e alle ore 17:30 fino alle 20:30 le operazioni di voto prima di procedere allo scrutinio ufficiale.

martedì 6 settembre 2016

LETTERA DI DIMISSIONI DA INCARICO DI COMMISSARIO PD CIRCOLO BERNALDA E METAPONTO.

Iscritti, simpatizzanti, compagni,
da tempo maturo l’idea di scrivere una lettera a Voi(anche se non so bene come fare per raggiungervi tutti,poiché, visto l’ultimo tessaramento, dovrei avere 300 indirizzi e non li ho, ne tanto meno vi conosco tutti di persona.)
Voi siete l’unico soggetto titolato a cui mi posso rivolgere, poiché il Pd regionale come sapete, dalla dipartita di Antonio Luongo è senza segretario e non avendo eletto e nominato altri organigrammi siamo attualmente in un limbo che forse non ha eguali nella storia.
Fu proprio l’allora segretario Luongo che volle propormi come segretario protempore del PD locale(essendosi dimesso Rino Collocola) ed essendo il direttivo di sezione unanime nell’accetare tale proposta, da uomo di partito,non mi sono tirato indietro.I patti erano quelli di accompagnare il locale partito fino al congresso e quindi alla elezione del nuovo segretario.Questo avveniva nel marzo 2015(credo).Il congresso si doveva svolgere a settembre dello stesso anno ma non avevamo le tessere e dunque abbiamo atteso che si aprisse il nuovo tessaramento.Simo arrivati a dicembre 2015 e poi a gennaio 2016.Avendo chiuso la sede storica del partito in p.zza Plebiscito ho messo a disposizione un piccolo locale di proprietà della mia famiglia per due mesi ed assicurato la presenza costante grazie all’aiuto insostituibile di Vincenzo Damati.Non è stato facile ma anche questo impegno è andato a buon termine. Chiuso il tessaramento che ha visto circa 300 iscritti(di cui l’80% on line) ho incontrato più volte i consiglieri comunali per la “questione” congresso.Avevo immaginato di convocare in pubblica assemblea pure gli iscritti per poi stabilire insieme la data entro cui eleggere il nuovo segretario,magari nel mese di giugno.Nel mentre arriva una lettera di Guerini, che blocca tutti i congressi ad ogni livello e rimanda la cosa a dopo il refendum.Ebbi modo di esprimere a mezzo stampa  e non solo la mia irritazione poichè non vedevo, e non vedo,il legame tra il dare stabilità al partito locale e l’appuntamento refenderaio.Anzi con un partito organizzato sul territorio forse il referendum sarebbe stato meglio trattato.Attualmente la data del referendum è incerta e si dice che sarà posticipata allungando sine die questo calvario locale e regionale di cui nessuno e dico nessumo sembra preoccuparsi.
Vorrei giusto ricordare le tante iniziative che in questo anno e mezzo abbiamo messo in campo, dal gazebo sui quesiti referendari, alle iniziative al pidocchietto con i consiglieri regioneli del PD,ai volantini.Tutte organizzate ed immaginate per dare una scossa al pd locale e supportare il gruppo consiliare.
So che si poteva fare meglio ma sfido chiunque in un contesto del genere a fare meglio, tanto meno con i poteri quasi nulli di un segretario reggente. Tanto è vero che nessuna richiesta o suggerimento è arrivato al sottoscritto e quelle rare volte che qualcosa si è fatto è sto possibile grazie al lavoro di pochissimi.Non è polemica anzi, se volessi polemizzare utilizzerei argomenti seri e questioni che attengono alla serietà e all’etica stessa dell’essere amanti della Politica.Ed è forse per queste ragioni che oggi rimetto nelle mani di non so chi il mio mandato che voglio ricordarlo doveva portare il partito al congresso. Ma a Roma o forse altrove si è deciso che i territori non hanno molta importanza ed anzi le cose si personalizzano a tal punto che l’IO smisurato supera ormai il NOI di cui pensavo un partito fosse costituito.
Non sono servite le sconfitte elettorali locali, ne una nuova Giunta Regionale senza la benchè minima discussione ad aprire nuovi confronti.Nessun commento.Tutto tace e langue.
Per ragioni tecniche legate all’impossibilità di indire un congresso cittadino e per tutte quelle espresse(ma soprattutto per quele taciute)ritengo di dimettermi da commissario del Pd di Bernalda e Metaponto.
La decisone è irrevocabile e sofferta ma ormai inevitabile.
Con stima ed affetto.

Dino Paradiso.

sabato 9 luglio 2016

Dimissioni inevitabili. NO al Pirogassificatore, NO all'amministrazione Tataranno.


Il Consiglio Comunale di giovedì 7 luglio sancisce una rottura grave e profonda della maggioranza Tataranno. Tutto questo si consuma nella massima assise cittadina riunita per la delibera che ha negato l’ammissibilità della costruzione di un Pirogassificatore ai sensi dell’art. 2.2 del Regolamento comunale per l’assegnazione di aree in zona S.I.N. (zona Sviluppo Industriale) dopo due anni di liti e cause tra la Lucana Ambiente e Il Comune di Bernalda e Metaponto.

Erano assenti tra i banchi di maggioranza Nicola Benedetto, Presidente del Consiglio nonché creatore
della lista civica “Bernalda e Metaponto al Centro”, l’Assessore Al Bilancio Francesca Matarazzo e due consiglieri comunali Gianna Gentile e Felicia Caroli, in barba al nuovo modo di fare politica tanto sbandierato in campagna elettorale. Un atto di disinteresse della politica locale imperdonabile.

Prima di procedere ad una sintesi della nostra posizione ci preme denunciare l’irragionevole incapacità di dialogo, condivisione e apertura alla cittadinanza sia dell’ente comunale che della ditta Lucana Ambiente. Entrambe le compagini, pensando di giocare una semplice partita di calcio, hanno evitato quasi artatamente un confronto aperto alla nostra comunità ignorando quello che è l’unico soggetto a cui si è obbligati a rispondere, il popolo di Bernalda e Metaponto. Scelta scellerata e irresponsabile su un tema delicatissimo quale la tutela del territorio e dell’ambiente.

Per quello che ci riguarda essere presenti ed astenerci al momento della votazione era l’unico modo, sia politico che tecnico-amministrativo, per dire NO al Pirogassificatore e NO all’attuale amministrazione priva per lo più di una maggioranza.

NO al Pirogassificatore poiché non abbiamo visto le giuste garanzie, perché senza voler demonizzare
nessuno immaginiamo lo sviluppo del territorio in modo differente come sempre scritto e sostenuto su ogni nostro programma elettorale, perché di fronte anche al minimo dubbio si sceglie sempre la certa tutela del territorio.

NO all’Amministrazione poiché è riuscita su una questione così importante a dividere tutti, Città e Consiglio Comunale fino a renderla anche una resa dei conti interna più che una battaglia del territorio. Questo è dovuto alla non linearità degli atti politici e dirigenziali che precedono la delibera di Consiglio Comunale, alla mancata impugnazione del vecchio VIA e la mancata presentazione di osservazioni alla nuova richiesta di VIA della ditta, fortunatamente portate avanti solo dal Wwf e dai comitati del territorio. La campagna mediatica e non di informazione dei giorni scorsi inoltre ha consumato gli ultimi strappi poiché più utile alla preparazione di una ipotetica nuova campagna elettorale.

Il regolare svolgimento della seduta di consiglio è stato garantito dalla presenza delle forze di opposizione. Volevamo uscire dall’aula al momento della votazione come formalmente previsto dal nuovo regolamento commissionato e votato a colpi di maggioranza insieme al nuovo Statuto dall’Amministrazione attuale, senza rispettare la normale procedura, ma essendo questo scritto male non avremmo fatto altro che fornire un vizio formale per un eventuale ricorso della ditta Lucana Ambiente.

Ecco perché non solo la presenza al momento dell’appello ma anche l’astensione durante i lavori di
votazione hanno garantito il numero e la validità dell’atto di delibera, ma allo stesso tempo ci ha permesso di delineare una distanza dall’operato politico e amministrativo di una maggioranza che oggi non esiste più.

Secondo le normali regole democratiche a quest’ora Presidente del Consiglio Benedetto e Assessore al Bilancio Matarazzo prima e Sindaco Tataranno poi avrebbero dovuto rassegnare già le dimissioni, poichè archiviata questa decisione c’è ancora tantissimo altro da fare per la comunità. Chiederle per noi è automatico effetto di rispetto per la cittadinanza sicuri ancora una volta di aver dimostrato di fare la politica con la P maiuscola mettendoci sempre la faccia.

mercoledì 6 luglio 2016

La Metaponto abbandonata. Le chiacchiere non fanno lo sviluppo e la difesa del territorio.

In queste ultime ore la questione del Pirogassificatore progettato dalla Lucana Ambiente nella zona SIN di Pantanello tiene il banco tra mezze verità e lotte intestine della maggioranza come se fosse un bubbone esploso all’improvviso e sconosciuto da anni a questa parte. 
Abbiamo una posizione chiara e decisa sulla vicenda e di estrema tutela del territorio che di qui a seguire porteremo a conoscenza. Prima di sorbirci però stucchevoli ramanzine e lezioni di difesa e promozione del territorio era per noi necessario fare delle precisazioni su alcune gravi mancanze che Bernalda e Metaponto OGGI stanno soffrendo.

Pertanto il gruppo consigliare PD di Bernalda e Metaponto denuncia il grave stato in cui versa ancora una volta il Lido di Metaponto e in tale situazione dobbiamo registrare la pressoché totale inattività dell’amministrazione a guida Tataranno.

In più occasioni abbiamo lamentato sempre la stessa problematica che si ripete su molti dei temi amministrativi, ovvero la mancanza di programmazione di interventi in grado di mostrare frutti nel lungo periodo. Possiamo certamente affermare che questa amministrazione, che nell’assessore Grippo ha avuto soprattutto a Metaponto il suo leader fallimentare, non ha affrontato innanzitutto il problema della costa a tempo debito e solo ad un mese dall’apertura della stagione balneare è timidamente intervenuta con gli organi Regionali.

Alcuni operatori turistici hanno visto svanire sotto i loro occhi gli ultimi metri di spiaggia rimasta e con essa anche le strutture dei Lidi quale loro possibilità di lavorare in un tessuto economico che vedrebbe nel turismo una delle principali risorse e che per decollare necessita di un adeguato supporto da parte delle amministrazioni locali.

Questo nefasto navigare a vista porta con se un ulteriore ed inesorabile impoverimento del nostro tessuto imprenditoriale e sociale, con evidenti ricadute negative in termini di ricettività turistica ad esclusivo vantaggio di altre realtà turistiche a noi vicine che non soffrono della problematica erosiva.

Aggiungiamo a tutto ciò che parte dei turisti “persi” quest’anno dovranno nei prossimi anni essere “riconquistati” tra mille difficoltà, che ad oggi 6 luglio non esiste un calendario degli eventi estivi e culturali del Comune, che ad oggi siamo tra le poche realtà a non godere di finanziamenti regionali per iniziative locali sempre di carattere culturale, che il servizio di raccolta rifiuti è assolutamente inefficiente e che infine il lungomare di Metaponto non ha nemmeno la basilare illuminazione né il minimo decoro urbano. Oltre il danno anche la beffa, da poco abbiamo una carta dei servizi dimenticando che i servizi non esistono.  

A beneficiare di tutto ciò troviamo guarda caso il vicino comune di Policoro che ne approfitta per piazzare il suo nome ovunque forte del lassismo dei nostri rappresentanti, che nei fatti ha una navetta che parte da Matera ma che nelle nostre zone nemmeno si avvicina.

Eppure circa due anni orsono il programma ben copiato dell'attuale maggioranza recitava: "creare una consulta dei soggetti operanti nel settore turistico che periodicamente si riunisca e indichi all’amministrazione comunale le direttrici e gli obiettivi da realizzare attraverso i fondi pubblici infrastrutturali che si possono ottenere sui tavoli di concertazione " e ancora “Compito di un’Amministrazione è ascoltare, favorire e collaborare con chi produce cultura, promuovendo e garantendo la pluralità e il confronto culturale. Tale risultato si potrà raggiungere proponendo a giovani, adulti ed anziani non solo eventi culturali, ma anche occasioni di svago, di divertimento e di socializzazione. In particolare le nostre proposte programmatiche sono:
  1. Sostenere e coordinare iniziative culturali onde creare un’offerta estesa per tutto l’anno e quindi una mirata programmazione invernale, oltre che estiva;
  2. Istituire con le associazioni e i movimenti culturali del territorio, un programma di pubblici dibattiti su varie problematiche di interesse generale;
  3. Creare un polo turistico – culturale nell’area del complesso del Metapontino, collegandolo con la zona archeologica della Magna Grecia e dell’entroterra materano;”
 Di fatto il programma è rimasto inattuato ed il dialogo con qualsiasi compagine inesistente. Tra il dire e il fare...c’è sempre di mezzo il mare, in cui lentamente l’amministrazione Tataranno sta sprofondando a spese dei cittadini! Prima di difendere un territorio bisognerebbe soprattutto svilupparlo e favorirne la crescita, bisognerebbe sbattere i pugni sul tavolo del Governatore Pittella poco presente sia su tema Priogassificatore che sulla salvaguardia del Metapontino invece di corteggiarlo su affari o salvacondotti personali. 

venerdì 1 aprile 2016

Il 17 Aprile vota e votiamo SI. In prima linea dal primo minuto.

Il 17 aprile si vota per il referendum, un referendum tecnico, come del resto lo sono tutti, ma il valore simbolico è forte. Significa che se vincessero i Sì finalmente il nostro paese si allineerebbe con quella che è l’unica posizione possibile oggi: l’abbandono graduale dei combustibili fossili.

Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Tra gli altri saranno interessati dalla misura: il giacimento Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il giacimento Gospo (Edison) nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) davanti a Ragusa, in Sicilia. Non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano.

Il punto cruciale del referendum è che se si continua a ricercare nuovi idrocarburi per poi raffinarli e bruciare, non ci allineeremo mai agli obiettivi che invece, anche come governo nazionale, si sostiene di voler perseguire. Quindi questa è una partita politica molto importante perché si inizia a decidere qual è la strada che bisogna perseguire per un futuro indirizzato verso la sostenibilità. Emerge chiaramente, invece, che questo Governo sia inadeguato su questo fronte. Cercano di cancellare gli incentivi alle energie rinnovabili, Incentivano la creazione di nuovi inceneritori e fanno la scelta che sappiamo sulle trivellazioni. Si perseguono obiettivi vecchi e siamo incapaci di innovare. 

I cittadini invece chiedono l’abbandono progressivo delle fonti fossili. Se l’Italia ha aderito all’accordo sul clima di Parigi, vuol dire che entro il 2050 dovremo tagliare le nostre emissioni inquinanti. Bisogna cominciare adesso a investire sulle energie rinnovabili e su quelle incentrare tutta la strategia energetica del Paese.

Come gruppo consiliare del pd di Bernalda, già in occasione dell’approvazione del decreto legge denominato “Sblocca Italia” ci siamo fatti promotori della richiesta di convocazione di un consiglio comunale con il quale si impegnassero le istituzione della regione Basilicata affinché venisse impugnato il famigerato articolo 38. In coerenza con quello che è il nostro pensiero su sviluppo sostenibile ed utilizzo di fonti di energia rinnovabili ci impegneremo perché questo referendum possa essere il primo passo verso una politica energetica alternativa.

mercoledì 16 marzo 2016

L'assessore Grippo senza ossigeno

Abbiamo assistito negli ultimi giorni ad un intervento massiccio di abbattimento degli alberi di pino che da decenni erano presenti sul territorio di Bernalda e Metaponto. Seppur coscienti di alcune problematiche legate alle caratteristiche della specie arborea, riteniamo di dover esprimere la nostra perplessità sull’accaduto.

A fronte di un diritto e dovere della Amministrazione ad intervenire, la soluzione poteva essere meno traumatica e più strutturata. Dovevano essere fornite un maggior numero di informazioni necessarie su quello che si pensava di fare tanto a noi parte politica quanto all’intera cittadinanza.

Dichiariamo apertamente che in diverse zone comunali erano presenti alberi di pino pericolosi, che versavano in condizioni di spazio non adeguati e che arrecavano danno all’arredamento urbano, a parte dei servizi ed a strutture di proprietà privata tanto da essere favorevoli, seppur con sofferenza, all’abbattimento di quelle piante.Tutto questo è stato ufficialmente dichiarato nella commissione “Politiche del Territorio e Ambiente” del 17.11.2014 e successivamente nel Consiglio Comunale del 27.11.2014.

Nella relazione tecnica dell’Arch. Acito approvata sia in commissione che in Consiglio si parlava di intervenire su n. 2 lotti per un totale di dodici pini mentre oggi ci ritroviamo con delle ordinanze che contano l’abbattimento di n.150 piante.
Inoltre non si è proceduto a stilare un “piano progetto” con conseguenti motivazioni e previsione di interventi dettagliati così come deliberato nella massima assise, preferendo un operazione gestita all’insaputa di tutti.

Oltre ai tronchi si è recisa pure la voglia di condivisione e di procedere tutti insieme tanto sbandierata dall’Assessore al ramo Vincenzo Grippo che ha tanto accelerato sugli interventi improvvisi e non pianificati senza apporne però la firma, ancora una volta non assumendosi nessun rischio operando con determine dirigenziali.  

Lo stesso regolamento del 2006 per la tutela del verde, seppur prevede dei casi straordinari e di stretta necessità, stabilisce una procedura fatta di atti scritti che non siamo ancora riusciti a recuperare. A fronte di un sicuro risparmio per le casse comunali non conosciamo però le generalità della ditta che sta operando, gli accordi sul legname ricavato dalle piante tagliate e se si è proceduto ad una selezione con delle eventuali ditte concorrenti. 


In chiusura di questa nota pubblica affermiamo che non è questo il modo che avremmo scelto per procedere: è contraddittorio e disattende quanto all’unanimità deliberato in consiglio comunale. Non esistendo una pianificazione, ad oggi come circolo e gruppo consiliare del PD, abbiamo iniziato a chiedere a gran voce un immediata piantumazione per sostituire gli alberi abbattuti. Inoltre per un ulteriore chiarimento invitiamo proprio l’Ass. Grippo a prendere parte con noi ad un confronto pubblico su questo ed altri temi poiché il confronto è ossigeno per la Democrazia.

venerdì 19 giugno 2015

La Giunta Tataranno festeggia con l'aumento.

E’ quanto di più seccante ci si possa ritrovare a commentare, ma alla fine l’aumento delle indennità degli attuali amministratori è arrivato dopo essere stato nell’aria da mesi e una nostra richiesta di accesso agli atti lo può documentare. Ecco a cosa ci porta questo nuovo corso tanto voluto dai cittadini di Bernalda che increduli ed amareggiati oggi commentano negativamente e a gran voce.

Ci scoccia doverci esprimere rischiando di cavalcare un onda populista che per storia non ci appartiene, ma è una scelta così irrispettosa del periodo, delle condizioni in cui versa il nostro comune, dei sacrifici di ogni singolo contribuente che il silenzio sarebbe ancor più offensivo, non solo nei confronti di chi ha riposto la fiducia nel nostro schieramento politico, ma di tutti.

Perché è di una scelta che stiamo parlando, di una volontà del Sindaco Tataranno e della sua Giunta che da tempo hanno ricevuto sulla loro scrivania la proposta che portava a questo aumento. E’ in quel momento che hanno avuto la possibilità di scegliere tra bloccare tutto sul nascere o chiedere strumentalmente un parere alla Corte dei Conti. Hanno ovviamente scelto la seconda via, consapevoli che il responso avrebbe portato all’attuale aumento, legittimo secondo la legge 199 del 2000 ma assolutamente non obbligatorio e soprattutto non opportuno secondo il parere di chiunque.

Né tantomeno ci lasciamo intenerire dall’ex Ass. Caputi di cui potremmo apprezzare anche le parole, solo dopo però avergli ricordato che tutto l’incremento nasceva proprio mentre lui operava, male, e taceva visto anche chi faceva i nuovi calcoli. Ci smentisca e rinunci ad un eventuale conguaglio.

La beffa è che oggi si voglia far passare questa decisione quasi come subita piuttosto che voluta, senza alcun minimo senso di maturità e assunzione delle proprie responsabilità.  Essendo la strategia di questi nuovi amministratori il silenzio e l’attuazione solo di decisioni popolari, vedi Piano Urbano del Traffico mai più continuato, si cerca di far passare oggi il loro portafoglio più gonfio come costrizione altrui. Ecco perché, più che davanti alla storia di Ponzio Pilato, ci sembra di ritrovarci a che fare con la sindrome di Peter Pan che evitava il peso delle sue azioni.

Churchill diceva che la responsabilità è il prezzo della grandezza, continuando così ci ritroveremo un Comune sempre più piccolo.


PD Bernalda e Metaponto 

domenica 10 maggio 2015

Il Prefetto suona solo una volta!

C’è una differenza abissale tra spot di propaganda elettorale e la realtà, come tra promettere ed amministrare, ed in questo Bernalda e Metaponto non fanno eccezione.
Noi del PD lo denunciamo da tempo, ma l’Amministrazione non ha mai risposto. Abbiamo prodotto decine di interrogazioni riguardanti questioni importanti: rifiuti, canile, pirogassifigatore, imu sui terreni agricoli, mensa scolastica, eventi estivi, eventi invernali, lavori pubblici, tassa di soggiorno; a questo aggiungiamo proposte di delibere, emendamenti, convocazioni di consiglio comunale, ecc. ma mai nessuna risposta!
Lo facciamo perché, in quanto opposizione democratica, siamo preoccupati di una gestione “allegra” e poco attenta che sin dall’inizio ha mostrato evidenti discrepanze tra le scadenze che la legge impone ed i modelli di gestione della cosa pubblica.
Ecco perché non ci meraviglia, ma ci angoscia, la diffida che il Prefetto di Matera ha intimato all’Amministrazione, poiché il Rendiconto di Gestione 2014, che doveva essere approvato entro il 30 Aprile, sarà discusso in Consiglio Comunale solo il 22 Maggio.
Consci del fatto che sarebbe troppo superficiale entrare nel merito del rendiconto di gestione con un volantino, vi invitiamo a partecipare al Consiglio Comunale del 22 Maggio che si terrà alle ore 8:30 “coerentemente” agli orari annunciati in campagna elettorale dall’Amministrazione della trasparenza o se volete dall’Amministrazione trasparente…
Dovevamo arrivare a questo? Se c’erano problemi perché non cercare di risolverli per tempo? Perché nella commissione bilancio, convocata ad hoc dall’opposizione il 16 Aprile, l’assessore al ramo ed alcuni membri della maggioranza non si sono presentati? Forse non avevano risposte da dare? Eppure, il rendiconto di gestione è il riassunto contabile del primo anno di questa amministrazione, quindi il primo tagliando di una macchina che a noi sembra essere ferma e con le ruote sgonfie.
Chi guida, Il primo cittadino Tataranno o il consigliere Benedetto (più volte diffidato dal Prefetto)? Noi non lo abbiamo ancora capito!
Non basta fingere di essere Assessore tutto fare, questa è “Amministrazione Pubblica”, non giardinaggio privato! Capiamo il pollice verde, ma osservare un assessore che continua, da quando era all’opposizione, a brandire un taglia erbe certifica un totale fallimento amministrativo. Ci sono Appalti ed affidamenti di servizi che questa nuova compagine vantava di aver fatto. A che punto sono? Quanti soldi pubblici sono stati spesi? Tutti vorrebbero sapere cosa si è fatto in questo primo anno e cosa si pensa di fare dal 23 Maggio in poi, poiché il Prefetto ha ricordato nella stessa diffida che bisogna approvare, contestualmente, il riaccertamento straordinario dei residui: cioè prepararsi a formulare il nuovo bilancio tenendo conto della liquidità e di una seria programmazione degli interventi.
Se per riassumere un anno di amministrazione è dovuta intervenire la Prefettura, non osiamo immaginare quanto tempo e cosa ci vorrà per progettare un nuovo intero anno, sperando che abbiano capito che il Prefetto suona solo una volta…

Bernalda, 10 Maggio 2015  

venerdì 3 aprile 2015

PD Bernalda e Metaponto, Paradiso Segretario reggente.

E’ Dino Paradiso il nuovo Segretario pro-tempore del Partito Democratico di Bernalda e Metaponto. Lo ha deciso il circolo cittadino in condivisione con il Segretario Provinciale Pasquale Bellitti e il Segretario Regionale Antonio Luongo presenti alla riunione tenutasi ieri 2 aprile 2015 nella sede di P.zza Plebiscito.
Un passaggio di consegne con Gennaro Collocola che, all’indomani della sconfitta elettorale, aveva fatto un passo indietro con maturità e responsabilità per concentrarsi solo sul ruolo di capogruppo in Consiglio Comunale. A lui tutto il nostro ringraziamento e a Paradiso il nostro più grande supporto dopo una scelta presa con totale unanimità in quanto garanzia di ogni componente alla luce anche del suo respiro regionale. La finalità è quella di aprire e coordinare il tesseramento 2015 con la massima trasparenza e apertura per poi arrivare al prossimo congresso prima della stagione autunnale con un rinnovato coinvolgimento.

giovedì 2 aprile 2015

IMU Agricola, propaganda inutile di Grippo.

Il tema dell’IMU sui terreni agricoli è stato negl’ultimi giorni centrale e motivo di dure contestazioni da parte di svariate forze sociali. Purtroppo siamo costretti a constatare che l’amministrazione di Bernalda e Metaponto, in particolar modo l’Assessore Grippo, ha trattato la questione solo per cucirci sopra una propaganda che non ha né testa né coda. Concordiamo tutti che il provvedimento Nazionale ha giocato un brutto scherzo ai comuni e ai suoi cittadini, ma questa non può essere una scusa per chi naviga a vista credendo di amministrare. Ricordiamo tutti come durante l’incontro pubblico di Febbraio con l’assessore regionale Ottati, dopo le domande degli agricoltori presenti, proprio Grippo fu il primo a cadere dalle nuvole alla notizia dell’allora prima proroga di pagamento della stessa imposta. Reazione normale di chi, a differenza di tutti gli assessori al ramo dei comuni limitrofi, invece di prodigarsi per avviare il ricorso al TAR contro tale provvedimento ha attivato gli strumenti di riscossione dei crediti a spese dei cittadini. Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano lottavano da tempo per i diritti dei più deboli, Bernalda assecondava le scelte nazionali che invece oggi fingono di contestare.
E’ pur vero che con l’amministrazione Chiruzzi partecipammo a fissare le aliquote al 7.6 e 10.6, ma all’epoca vigevano regole diversa che garantivano l’esenzione alle zone svantaggiate come parte del nostro territorio. Il Commissario prima e poi l’attuale amministrazione, con bilancio di previsione ad Agosto, equilibri a Settembre e assestamento a Novembre, hanno confermato tali aliquote alte, contrariamente ai suggerimenti delle forze di non maggioranza.   

Invece di vantarsi di proroghe concessa a livello nazionale, l’Assesore Grippo potrebbe spiegarci il perché continua nei fatti a fuggire e ad ignorare il problema. Contestiamo tutto ciò perché da tempo i cittadini chiedono spiegazioni e noi stessi abbiamo presentato una interrogazione dove chiediamo: 1) come mai Bernalda è l’unico comune a non aver fatto ricorso al TAR; 2) come mai non si è proceduto ad abbassare le aliquote per tempo. Ad oggi abbiamo ricevuto ancora una volta solo silenzio come risposta.  

mercoledì 18 marzo 2015

Tutela del paesaggio: Tataranno asso piglia tutto.

Non c’è bisogno di parlare nemmeno di anni o decenni, forse non era mai successo nella storia di Bernalda e Metaponto che un amministrazione non coinvolgesse le forze di non maggioranza nella scelta dei cinque professionisti che compongono la commissione tutela del paesaggio 
L’attuale amministrazione Tataranno, guidata dal consigliere Benedetto, invece ha deciso di farlo.
Un diritto morale, un principio sancito dallo stesso Statuto Comunale calpestato ed ignorato in barba a tutte le promesse di trasparenza e voglia di collaborazione. Nell’ultimo consiglio comunale è stata rifiutata anche la proposta del PD di ritirare il punto all’ordine del giorno n. 5, così da recuperare la situazione e condividere almeno i criteri di selezione senza indicare alcun professionista. Chiusura totale, ecco la novità finalizzata ad una mambassa cieca ed ingiustificata. Si vantano di aver eletto una commissione puramente tecnica, come se quelle passate fossero composte da raccomandati, e speriamo non provino a nascondere questo clamoroso errore dietro l’appartenenza di qualche attuale componente della neo-commisione.  

Non è bastata la possibile testimonianza sulle modalità del passato dell’Assessore Grippo tre anni fa all’opposizione, che evidentemente dopo aver messo da parte la sua appartenenza politica adesso ha dimenticato cosa significa lottare per giustizia e dignità.        

domenica 15 marzo 2015

Interrogazioni, emendamenti e proposte: il PD è presente.

Sono molti i tentativi di questa maggioranza di evidenziare una presunta nostra scarsa presenza nelle dinamiche comunali. A tal proposito il PD di Bernalda e Metaponto dirama il seguente comunicato per sintetizzare alcune azioni dei lavori della nostra forza di opposizione degli ultimi mesi.
Sono stati già archiviati i 12 emendamenti presentati nell’ultimo consiglio comunale, di cui tre approvati, le interrogazioni già discusse (Mensa scolastica, Canile, Defezioni Giunta Tataranno) a cui sono state date risposte insoddisfacenti e diversi accessi agli atti che spaziano dagli eventi culturali, gestione raccolta rifiuti, Pirogassificatore, canile e lavori pubblici. Ad oggi restano sospese e senza riscontro da parte dell’amministrazione altre cinque interrogazioni, un nuovo accesso agli atti sulla gestione dei rifiuti e una richiesta di ispezione del canile comunale di Bernalda ormai in totale stato di abbandono.Inter

Abbiamo chiesto informazioni su eventi culturali estivi ed invernali, già oggetto di dissenso della cittadinanza viste le modalità di assegnazione dei fondi pubblici. Chiediamo come mai per ben due volte si è proceduto ad invitare la realtà associativa locale a candidare il proprio evento ma mai sia stata presentata una graduatoria.

Interroghiamo questa amministrazione sul mancato ricorso al TAR per bloccare l’IMU agricola, come fatto dai comuni limitrofi, e del perché invece ha provveduto solo a munirsi dello strumento per incassare cifre considerevoli e sconsiderate dai nostri agricoltori. Non crediamo proprio sia questo il modo di tutelare la maggiore attività del nostro territorio.

Pretendiamo risposte anche su un altro mancato ricorso al TAR, quello legato alla vicenda della costruzione di un Pirogassificatore sul territorio metapontino e del perché mai è stata nominata una cessione, scaduta nel 2013, dei poteri su quei terreni da parte della Regione Basilicata.
Pochi giorni fa abbiamo presentato inoltre una seconda interrogazione sul tema randagismo e canile comunale, vista l’incapacità di porre fine ad una problematica di fondamentale importanza e di tutela nei confronti dei nostri cittadini. A questa segue una richiesta di ispezione dello stesso canile comunale ad oggi apparentemente in stato di abbandono.

Viste inoltre alcune dichiarazione dell’Assessore Grippo sulla gestione rifiuti e raccolta differenziata, abbiamo attivato una serie di accessi agli atti che culminerà nell’ennesima interrogazione che speriamo venga soddisfatta al più presto. Continuiamo a vigilare su ogni tematica ad iniziare dal bilancio comunale di cui, dopo svariati incontri proprio nella casa comunale con il personale addetto, non esiste ancora traccia.

Considerata però l’ultima convocazione di consiglio comunale del 16 di marzo, dove sono state iscritte all’ordine del giorno solo due delle quattro interrogazioni in attesa, segnaliamo questi inaccettabili ritardi che si aggiungono alla lentezza e difficoltà riscontrata in alcuni uffici nel reperire atti e documenti in beffa alla celerità prevista nello stuto e regolamento di questo Comune. 

Evidentemente il Presidente del Consiglio Benedetto, responsabile dei lavori, è troppo preso dall’assentarsi in Consiglio Regionale e provare in tutti i modi ad entrare nella prossima Giunta Pittella per potersi occupare dei problemi della sua, ma non più di tanto, comunità.

venerdì 16 gennaio 2015

Consigli Comunali in Streaming

Dopo alcune informazioni divulgate da alcune testate giornalistiche riguardanti la modifica dell’art 47 del regolamento di Consiglio Comunale di Bernalda e Metaponto, ci preme fare alcune precisazioni. Questa modifica permetterebbe finalmente la trasmissione Streaming dei lavori dello stesso Consiglio, così da garantirne totale accessibilità e trasparenza. Oltre a farne un nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale, ne abbiamo dato seguito protocollando, il 16 giugno 2014, una nostra proposta di delibera (insieme al gruppo di Carbone) chiedendo la convocazione di un consiglio comunale per approvarla. Questa è rimasta nel cassetto per lungo tempo e iscritta in Consiglio Comunale solo dopo l’intervento del Prefetto. La proposta di delibera fu bocciata dalla maggioranza nonostante la dichiarazione dell’Assessore al Bilancio Matarazzo, su sollecitazione pacifica dell’ex consigliere Montesano ingiustamente allontanato, che certificava la presenza e previsione della posta economica necessaria. Contestammo le motivazioni che portarono alla non approvazione, ma nonostante ciò abbiamo continuato a collaborare per la stesura di una nuova proposta, in incontri ufficiali e ufficiosi, sia della modifica dell’art. 47 che del regolamento.

Le nostre proposte, anche se non tutte recepite, sono passate dalla commissione e approvate. Questo ha aumentato lo stupore nel vedere ritirare il sesto punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27/11 sul regolamento streaming. Stupore trasformato in beffa nello scoprire la motivazione, ovvero l’assenza della copertura economica in contrasto a quanto detto dallo stesso Ass. Matarazzo. Aspettiamo lumi su questo tema, come sulla vicenda degli eventi estivi e adesso anche quelli invernali o sul mal funzionamento del free Wi-Fi in P.zza Plebiscito tanto pubblicizzato dall’Ass. Caputi sempre più assente dopo l’astensione durante l’ultimo Consiglio sull’approvazione dei criteri generali e adozione del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi. Approfondiremo questi e altri temi durante l’incontro di sabato 17 gennaio alle ore 19:00 presso la sala Incontro di Bernalda.

Gruppo Consiliare PD Bernalda e Metaponto 

domenica 11 gennaio 2015

Il PD C'E'

La sconfitta del Centro-Sinistra alle ultime amministrative, in favore della “civica” centrista di Nicola Benedetto e Domenico Tataranno, è e rimarrà uno di quei momenti indelebili nella storia socio-politica di Bernalda e Metaponto. Una rinnovata classe dirigente da noi proposta non è stata premiata con la fiducia della maggioranza dei cittadini, causa anche il dazio da pagare per colpe del recente passato non ancora del tutto ben definite. Nonostante l’amarezza, il plebiscito che ha eletto l’attuale amministrazione ci ha fatto accettare con maturità la sconfitta. Con altrettanta maturità abbiamo accettato la tendenza della cittadinanza a voler dar tempo ai nuovi amministratori per ricevere i primi risultati positivi.

Questo perché, titoloni e campagne elettorali a parte, a noi piacerebbe che a rendere indelebile questa fase storica comunale fossero proprio i possibili risultati positivi da partorire con atti tangibili e visibili. Con nostro dispiacere però riteniamo che, a sette mesi dall’inizio di questo nuovo corso, una delle poche cose tangibili sia l’assenza di una progettualità, di una lungimiranza e programmazione dell’attuale Giunta Tataranno. Proprio l’assenza di veri atti innovativi e concreti sono la testimonianza di uno stallo che è inammissibile.
Tutti dobbiamo renderci conto, elettori inclusi, che viviamo in un contesto in cui nessuno può permettersi il lusso di dover prima imparare per anni e poi agire quando si tratta di gestire il bene e la “cosa” pubblica. A pagarne eccessivo dazio è il singolo cittadino che già quotidianamente lotta per poter tirare avanti.
Non bastano autocelebrazioni per fare il salto di qualità a fronte di una carrellata di piccoli interventi non strutturati, proroghe di affidamenti diretti, eventi culturali confusionari e mal gestiti, bilanci esclusivamente tecnici privi di qualsivoglia input politico.
Ancora punti all’ordine del giorno in Consiglio Comunale ritirati all’ultimo secondo e poi spariti, dubbi di conflitti di interesse di Assessori (Caputi e Matarazzo) poi palesati con le astensioni in consiglio comunale o assenze in Giunta e interrogazioni alla Corte dei Conti per stabilire indennità tese forse al raggiungimento di un aumento (?) su proposta di dirigenti su cui verte proprio il dubbio di conflitto di interesse.

Aggiungiamoci le difficoltà interposte nei confronti dell’opposizione, che con orgoglio siamo stati chiamati a rappresentare con 1714 voti, di recuperare documenti, verbali e dati per svolgere il legittimo ruolo di vigilanza e quando possibile anche di collaborazione. Questo è un chiaro segnale di confusione nella guida e direzione della struttura stessa. La disponibilità del Sindaco a mettere a disposizione in prima persona qualsiasi tipo di documento aggrava tale situazione. Soprattutto se poi si demanda e si scarica tutto sui capi settore appena si alza l’asticella delle richieste e delle informazioni. Si è così dato spazio a risposte di dipendenti comunali, per i consiglieri di opposizione, che andavano oltre la loro competenza tecnica invadendo il campo della politica e delle valutazioni personali. Questo clima non favorisce e non accelera la risoluzione dei problemi. E’ più che normale domandarsi: dove è andata a finire la comunione di intenti di questo nuovo corso che superava le ideologie per il bene di tutti?

Tutto ciò forse accade perché questo onnipresente (ed apparente) apartitismo locale non si traduce e proietta allo stesso modo sui livelli provinciali e regionali. Questo è dimostrato dal Presidente del Consiglio Benedetto che da noi emerge come il primo oppositore del Partito Democratico mentre a Potenza le prova tutte per raggiungere un accordo con lo stesso PD per ottenere una nomina dal Presidente Pittella.
Oppure come è dimostrato dalle recenti elezioni provinciali dove la “civica” dei consiglieri di maggioranza ha votato la lista dello stesso PD e buona parte di loro la candidata indicata dallo stesso Benedetto del Centro Democratico e di Pisticci.
A che gioco stiamo giocando? Ma sono contro o a favore dei partiti?
Non si poteva mantenere una coerenza e votare tutti insieme eleggendo un consigliere comunale di Bernalda e Metaponto visto che ne avevano le possibilità e soprattutto i numeri? Magari chiedendo un appoggio anche al PD locale, così come a livello regionale e nazionale. La verità è che finché non chiariranno il loro essere contro i Partiti e quindi contro la Politica questo atteggiamento ambiguo continuerà a fare danni tanto alla Politica che alla cittadinanza.
Non si può stare con due piedi in una scarpa!!

Noi per primi all’indomani della sconfitta abbiamo subito un momento di difficoltà, dipeso anche dalla scelta di votare una lista avversaria che alcuni dirigenti ed iscritti del PD hanno fatto. Si potevano lavare i panni in famiglia, ma il nostro è e rimarrà un Partito Democratico dove ognuno fa la sua scelta per poi trarne le somme con il senno di poi.

Dopo una serie di proposte e interrogazioni siamo e rimaniamo pronti a svolgere il nostro ruolo di seria opposizione anche in un’ottica di collaborazione rispetto ad iniziative meritevoli e nell’interesse della sola comunità. A preoccuparci non è la superficiale satira esterna o il mero uso dei “selfie” tanto adoperato da alcuni amministratori, ma questa tendenza nell’opinione pubblica ad accomunare “il voler concedere tempo ai nuovi arrivati” in un voler concedere tutto, errori madornali compresi.

A noi pare ci sia un difetto di informazione e, al netto di questo disordine politico e amministrativo, siamo noi a promuovere un nostro bilancio di questi primi mesi. Intendiamo partire dal nostro operato ed arrivare ad illustrare tutto ciò che non ha funzionato a nostro modo di vedere.
Per questi motivi e per molti altri che spiegheremo, invitiamo chiunque voglia dare un contributo alla nostra iniziativa pubblica di Sabato 17 Gennaio presso la sala incontro alle ore 19:00.

Mettiamo in campo tutti insieme il modo per ripartire realmente, noi ci siamo e ci saremo!!!



PD Bernalda e Metaponto

sabato 29 novembre 2014

Sblocca Italia: no all'art.38


Dopo il Consiglio Comunale di Bernalda e Metaponto del 14 novembre e l’incontro pubblico del 22 novembre promosso dall’associazione Laboratorio per il Bene Comune abbiamo avuto la conferma che il tema estrazioni petrolifere in Basilicata è assolutamente al centro dell’attenzione di tutti i cittadini. Siamo soddisfatti, a maggior ragione dopo la nostra richiesta di convocazione, di aver votato all’unanimità la proposta di delegare il Presidente Pittella ad impugnare l’art. 38 dello “Sblocca Italia” davanti la Corte 
Costituzionale. La posizione del PD di Bernalda e Metaponto è stata sempre molto chiara.

Pur ammettendo che si sia fatto un buon lavoro  dal punto di vista delle compensazioni economiche, siamo preoccupati e contrari alla scelta di voler avocare al Governo centrale tutte le decisioni in materia energetica. Gli enti locali, i territori e i cittadini che li compongono devono, a nostro avviso, essere protagonisti e devono poter scegliere quale futuro dare ad una Regione dove i tassi di mortalità tumorale sono inversamente proporzionali alle % di occupazione. Manca qualsiasi forma di rassicurazione sulla sicurezza dell’ambiente e della salute, soprattutto perché nessuno studio sviluppato è mai stato preso seriamente in considerazione nonostante dati lampanti e molto chiari.

Abbiamo già detto che questa è una battaglia che bisogna portare avanti mettendo da parte qualsiasi bandiera politica in nome del bene del territorio e dei cittadini, speriamo tutti facciano lo stesso. Oltre le proteste abbiamo però anche la possibilità di rilanciare su questo tema, proponendo azioni e soluzioni glocali che diano il via ad un processo di inversione di tendenza ad una società che basa il suo sviluppo esclusivamente sullo sfruttamento di risorse fossili per mantenere uno stile di vita che va profondamente rivisto. Ecco perché a breve metteremo in campo tutte le nostre idee come circolo locale.

Il Segretario e Il Coordinamento
Partito Democratico Bernalda e Metaponto

venerdì 9 agosto 2013

PD e GD chiariscono abbandono Carbone di Prima Persona

In riferimento ai fatti accaduti ieri sera durante il dibattito di apertura della Festa Democratica 2013, la sezione dei Giovani Democratici e del Partito Democratico di Bernalda,  ritiengono di dover chiarire la propria posizione al fine di evitare spiacevoli fraintendimenti. Durante il dibattito coordinato da Luca Grieco, che ha visto la presenza del Presidente Stella, del segretario regionale dei Gd Felice Tauro, del dirigente Gennaro Collocola e del segretario cittadino del Pd Ernesto Porcelli, il coordinatore cittadino del movimento “Prima Persona” Daniel Carbone ha preferito abbandonare la discussione accesa ma palesemente rispettosa dei ruoli e delle posizioni fino a quel momento espresse. A nostro avviso sarebbe stato meglio avere un atteggiamento più educato e rispettoso nei confronti del pubblico e dei relatori del dibattito, continuando ad alimentare una discussione positiva seppur basata su posizioni democraticamente differenti.
Da parte nostra c’è e ci sarà sempre la volontà di organizzare momenti di dibattito e di confronto che si esauriscano in una sintesi propositiva nei confronti della cittadinanza senza per questo pensare di essere scesi a compromessi.
Inoltre, visto il taglio dato dal coordinatore Grieco basato su uno scambio di domande e risposte con i relatori, era previsto un secondo interrogativo da rivolgere allo stesso Carbone, che avrebbe garantito lo spazio giusto per poter sviscerare i punti che riteneva inesatti.
Chiudere, invece, con un l’accusa nei confronti dei GD di avere una “visione limitata” della politica è esattamente l’antitesi del concetto di sano confronto che si voleva far emergere nella serata di ieri.

Auspichiamo che questo spiacevole episodio faccia rendere conto anche ai rappresentati locali di Prima Persona che le chiusure non sono la soluzione alle problematiche odierne; certi che l’accaduto non porterà ulteriori strascichi negativi ci auguriamo una nuova fase di dialogo disteso e costruttivo.     

venerdì 1 marzo 2013

Noi del PD di Bernalda: il dovere di fare chiarezza


Continuare imperterriti ad essere ciechi davanti al dato del voto nazionale e locale è per me qualcosa di inconcepibile, c’è un vento che ha gonfiato le nostre vele nel periodo delle primarie delle grandi città con Milano il più grande esempio di volontà di cambiamento che va recuperato. Le non esaltanti percentuali appena espresse da SEL infatti ci confermano che era la stessa base interna al PD ad eleggere candidati non del partito che meglio rappresentavano la nuova filosofia di cui abbiamo bisogno adesso e non più trascurabile.
Anche se il Sindaco del nostro paese ha scelto di prolungare la penosa agonia di una amministrazione comunale mai nata, il PD di Bernalda deve trovare la volontà, il coraggio e le energie per guardare avanti e per tentare di ricostruire un rapporto positivo con la città e con i drammatici problemi dei suoi cittadini.
So benissimo quanto sia difficile oggi, guardando al contesto nazionale e locale, parlare di un nuovo inizio, di un ritorno ad un confronto con i cittadini, ma non esistono scorciatoie se vogliamo evitare di disperdere complessivamente un patrimonio di intelligenze e di idee che abbiamo il dovere di mettere al servizio di Bernalda e Metaponto nelle forme e nei modi che decideremo insieme a tutti quelli che non hanno mai pensato che il crollo di una amministrazione comunale debba necessariamente significare la fine di una esperienza politica collettiva.
Va detto con chiarezza che non possiamo consentire più a nessuno di giocare una partita a scacchi sulla pelle del partito e della Città.
Inoltre, non possiamo e non dobbiamo più consentire a chi si è candidato alle primarie in modo irrituale  contro il deliberato della stragrande maggioranza della sezione e del gruppo consiliare del PD, di continuare ad agire come se nulla fosse accaduto trincerandosi legittimamente dietro aspetti formali ineccepibili, come quello che è stato eletto dai cittadini di Bernalda e non dal PD ( è indubbiamente vero). Suggerirei, comunque, a chi fa queste spericolate affermazioni di non eludere con tanta superficialità l’enorme questione politica che ha davanti (la sfiducia del suo partito e la inesistenza di una maggioranza politica ) e di presentarsi davvero al cospetto dei cittadini per toccare con mano il loro gradimento e la loro condivisione sulle scelte compiute, e, sopratutto, su quelle non compiute.
Le mie dimissioni sono infatti la presa d'atto cosciente di una situazione politico-amministrativa ormai irrecuperabile, certificata dai risultati delle ultime elezioni politiche. Io credo che gli elettori, gli iscritti, i simpatizzanti e gli astensionisti valutino, ora più che mai, con grande attenzione i comportamenti del partito di maggioranza relativa del centrosinistra. Per questo è necessario offrire alla loro valutazione le ragioni delle scelte da noi compiute negli ultimi mesi sino all’esito finale e che la loro proposta e le loro ragioni siano ascoltate e tenute in debita considerazione dal PD. Ciò è possibile organizzando una serie di incontri pubblici che possano ridare partecipazione democratica alla società bernaldese.
Coerentemente con quanto comunicato al sindaco già una settimana fa, il PD di Bernalda e Metaponto  non vuole e non vorrà far parte dell'esecutivo poiché allo stato, non vi è una maggioranza politica che lo sostiene. La scelta sulla composizione dello stesso è imputabile alla sola volontà del sindaco e di chi, negando la realtà, ha trovato ragioni altre per accettare di procrastinare una situazione confusa che invece esige chiarezza e coraggio nelle scelte non più incoerenti come quella appena fatta.

Angelo Troiano

Collocola: genesi di un caos cittadino!

La situszione ora diventa complessa e c'è il rischio di fare confusione.
Voglio solo ricordare alcuni passaggi cronologici che hanno visto la politica confrontarsi democraticamente e non trovare soluzioni praticabili. Il sindaco pochi giorni dopo l'insediamento della nuova consiliatura nomina la giunta affidando deleghe sia agli assessori che a tutti i consiglieri. Già in questa primissima fase si manifestano delle anomalie; due consiglieri comunali (Montesano e Viggiano) rifiutano le deleghe, la Presidenza del Consiglio e quella delle Commissioni Consiliari Permannti. La delega assegnata all'assessore Paradiso ai lavori pubblici è affiancata dalla delega ai Piani affidata al consigliere Digiorgio, mantenendo nelle mani del sindaco quella all'urbanistica. A questo punto si generano confusioni di ruolo: Chi fa cosa?
Ovvio che a sette mesi dalla nascita della Amministrazione una verifica politica aperta dalle forze di centro sinistra aveva stabilito, dopo aver discusso a lungo, che gli assessori ed i consiglieri rimettessero le deleghe nelle mani del sindaco e che attraverso 5 punti programmatici si rilanciasse l'azione Amministrativa. Il sindaco riassegna le deleghe agli assessori. Sono trascorsi 10 mesi. La giunta inizia a preparare il bilancio 2012 e l'indicazione delle forze politiche era di approvarlo entro la fine di giugno 2012. 
Nel frattempo il Partito Democratico di Bernalda, impegnato nel sostenere l'amminastrazione, apre discussioni sul tema: la prima durante la Festa Democratica e successivamente in una assemblea pubblica tenutasi nella Sala Incontro proponendo e suggerendo diverse misure che cercavano di andare incotro alla cittadinanza. Le difficoltà amministrative di tenuta della coalizione erano già larvatamente presenti, nell'area, da parte di qualcuno si vagheggiava di non votare il bilancio nel qual caso le conseguenze sarebbero state drammatiche per la città. In quelle occasioni il PD ribadì suggerimenti e misure migliorative al bilancio. Le difficoltà economiche e la crisi mondiale che imperversa davano pochi margini di manovra alla Amministrazipone che tra lo scellerato vincolo del patto di stabilità e la necessità di una nuova governance locale portarono all'approvazione del bilancio a fine ottobre sfruttando l'ultima deroga concessa agli enti locali.
A questo punto e cosi in ritardo i margini di miglioramento del bilancio si riducono drasticamente ed è proprio in questo frangente che emerge la lungimiranza delle forze politiche le quali avevano chiesto l'approvazione dello strumento finanziario in tempi utili. Infatti nulla di quello che avevamo proposto fu introdotto nel bilancio ma lo stesso fu votato con i voti unanimi del gruppo PD.I mal di pancia però continuano a serpeggiare nella intera maggioranza e a questo punto si fanno palesi quando il Circolo politico piotagora con un manifesto dove specifica di appartenere al centro -sinistra ma non professa la stessa fede in consiglio,si astiene dal votare i riequilibri di bilancio, lo stesso fanno i P.U. e il consigliere Petrocelli. Il Sindaco aveva intanto azzerato la giunta e nominato la sua Giunta Tecnica (qualcuno diceva balneare). A questo punto con una defezione in casa e una maggioranza orami spaccata il PD si mette nuovamente al lavoro per ricompattare la maggioranza uscita dalle urne. Trascorrono 7 mesi.
L'accordo mediato dalle forze politiche con in testa il PD, prevedeva una nuova giunta a 4 che avrebbe prodotto risparmio ed avrebbe anticipato le disposizioni di legge previste per la prossima Amministrazione. Un bel gesto apprezzato sicuramente dai cittadini. Accordo che per motivi ancor oggi poco chiari non viene mai firmato e sottoscritto da tutte le forze politiche. I lavori dell'Amministrazione continuano con una maggioranza divisa tanto da celebrare gli ultimi consigli comunali in seconda convocazione e vedendo ancora il Partito Democratico impegnato nel supportare il sindaco e l'amministrazione nell'interesse della città. Gli ultimi consigli comunali hanno portato inevitabilmente ad una rottura netta ed ormai insanabile nell'intero gruppo di maggioranza tanto da portare alcuni consiglieri a votare contro alcuni provvedimenti importanti per il paese.
Preso atto di questa situazione la nostra forza, all’unanimità e con i favori di Chiruzzi, ha optato responsabilmente di proporre a tutta la coalizione di fare un passo indietro, ovvero di protocollare le dimissioni di almeno 11 consiglieri comunali più quelle del Sindaco e sciogliere immediatamente il consiglio stesso. Questo passo avrebbe si portato a Bernalda e Metaponto una nuova gestione commissariale, ma l’avrebbe limitata a soli tre mesi facendoci rientrare nella tornata elettorale di maggio. Nonostante la non partecipazione di IDV e PSI, era possibile raggiungere la maggioranza qualificata ma l’altalenante posizione di Mazzei prima e l’inaspettato rifiuto dell’ultimo secondo di Galli(PD) ci hanno fatto sforare i tempi rendendo impossibile l’operazione.
Il Sindaco stesso ha voluto seguire la strada tracciata da altri piuttosto che quella del suo partito, nonostante si sia reso conto della grave inagibilità politica in cui versiamo.
Noi non potremo far altro che valutare e votare gli atti meritevoli in consiglio che di volta in volta ci verranno proposti, sperando che chi non ha voluto leggere chiaro e forte il messaggio che i cittadini ci hanno lanciato con l’ultimo voto delle politiche operi bene rispetto a questa scelta di andare avanti che ai nostri occhi mette in secondo piano il bene della comunità.

Gennaro Collocola
Capogruppo PD

venerdì 9 novembre 2012

PD chiaro nella crisi amministrativa



Sono ore delicatissime quelle che si stanno consumando in questi ultimi giorni e che hanno portato alle dimissioni del Primo Cittadino Leonardo Chiruzzi. Per questo è bene allontanare ogni tentativo di ulteriore destabilizzazione e false notizie che alimentano solo la confusione e la preoccupazione dei nostri concittadini. E’ assolutamente falso ed errato parlare di un Partito Democratico intenzionato a scaricare il Sindaco perché attanagliato da correnti interne non in grado di dialogare, i fatti raccontano altro e proprio il nostro gruppo consigliare ha permesso, insieme a PSI e SEL, l’approvazione di un Bilancio di Previsione che altrimenti sarebbe stato costruito dal Commissario Prefettizio con ben più pesanti conseguenze per le tasche di tutti noi.
Vi è stata la sola defezione dell’ex Assessore Petrocelli, primo sostenitore di Chiruzzi alle primarie, che per sue motivazioni politiche ma personali, e non condivise dalla sezione, ha deciso di assentarsi in questo momento nodale. Questo non ha aiutato il nostro circolo e la maggioranza, ma lo strappo  intravede ricuciture alla luce della volontà espressa, nelle riunioni interne, dallo stesso consigliere Petrocelli di voler sostenere una maggioranza in questa breve seconda fase.
E’ innegabile che ci sia differenza di vedute tra il PD locale e il Sindaco, ma con onestà e lealtà abbiamo sempre messo in campo pubblicamente la nostra critica costruttiva per il bene del paese e non per isolare i nostri amministratori; siamo stati gl’unici a promuovere assemblee pubbliche e incontri con temi specifici, vedi quello sul Bilancio Comunale, che però non registravano la presenza di tutti i nostri alleati che oggi però si battono per pubblicare manifesti e volantini con estremo ritardo e non utili alla ricerca di una soluzione. Anche durante la Festa Democratica abbiamo promosso dialogo e confronto mettendo a disposizione i nostri spazi, ma l’invito non è stato colto impedendo la formazione di tavoli allargati. Assenze che si sono ripetute nelle recenti riunioni di coalizione che vedevano presenti solo quattro forze politiche, ovvero PD, SEL, PSI e IDV.
Tempi e contenuti devono andare di pari passo, così come i numeri e la stabilità; già da tempo accordi stipulati con grande fatica e abnegazione venivano non rispettati nella massima assise comunale, e ritrovarsi oggi con solo otto consiglieri ad esprimere voto favorevole, essendo venuta meno anche l’Italia dei Valori, non poteva che portare all’unica reazione razionale di un Primo Cittadino: le dimissioni.
Questo è un segnale condiviso, dai noi e da chi ha sempre sostenuto con lealtà il Centro-Sinistra,  lanciato all’intera coalizione e non uno sgambetto interno; ora il gioco delle poltrone non è più possibile poiché o si ritorna tutti sul piano della buona e sana politica, a prescindere dalle postazioni e lasciando spazio a chi ha dimostrato di volersi solo ripiegare per il bene di Bernalda e Metaponto, o si torna ad interpellare le urne rivedendo programmi e alleanze.
E’ necessario inoltre un profondo cambio di registro della testa di questa amministrazione con una guida più chiara e leggibile, la governabilità passa assolutamente tramite la fiducia da riporre in chi ha dimostrato di non giocare mai sporco; inoltre il mantenimento di una giunta a quattro è necessario e imprescindibile come messaggio cristallino da dare alla comunità di non attaccamento ai ruoli. Con questa formula il PD stesso perderebbe un rappresentate, ma questo non è mai stato un problema per noi, smentendo chi come sempre ci accusa di poltronismo e come schiavi di faide interne.
Già in passato si è millantato di una frangia intransigente guidata dal trio Renna, Troiano e Collocola; oggi è giunto il momento di smetterla con l’offesa nei confronti di tutti e di chi impegna tempo personale solo per la realizzazione di progetti ed idee positive per il territorio. La tradizione di questa forza politica dimostra come per venti anni siamo stati guidati dall’unica formazione capace di rialzare le sorti di questo comune sprofondate in un dissesto dalla quale solo oggi iniziamo a liberarci; purtroppo una crisi economica e sociale di portata superiore ci penalizza e ci inchioda a problematiche annose, ma proprio per questo c’è bisogno di una amministrazione che sia in grado di guardare ai soli problemi da risolvere affinché la crisi non sia una scusa ma un motivo di maggiore impegno.
Chi ha tradito con veleni, falsità e voti contrari la fiducia di un intero gruppo oggi non è nella posizione di porre delle condizioni, continueremo nei prossimi giorni a promuovere il massimo dialogo e tentare ogni via percorribile con dignità alla ricerca dell’unica soluzione leale in grado di creare le condizioni di fluida agibilità e governabilità amministrativa.

Partito Democratico Circolo di Bernalda e Metaponto

sabato 2 giugno 2012

Assemblea PD: nessun processo ma base per un futuro chiaro.



L'Assemblea degli iscritti e simpatizzanti è stata un’iniziativa partecipata e di qualità che ha portato con se un confronto molto ruvido e duro ma costruttivo, al centro del quale non vi era un processo ma solo il bene e il futuro della nostra Regione, di Bernalda e Metaponto.
“L'ultima tornata elettorale ha dimostrato che l'unico ed ultimo partito di
eredità novecentesca rimasto in vita è il Partito Democratico. Gli altri partiti si sono dissolti.
Sostanzialmente è finita un'epoca”!

Però, per rimanere pienamente dentro la rivoluzione culturale che è in atto, il PD ha bisogno di recuperare la piena salute di cui attualmente non gode a qualsiasi livello; nonostante tutto riconoscergli in un’assise cittadina, con la partecipazione e il dialogo schietto, di essere l’unico contenitore politico-partitico in grado di voltare pagina ci fa sentire vicinanza e ci da la spinta giusta.

Non siamo mai fuggiti da nulla, nemmeno dalle critiche nelle quali invece vogliamo trovare la forza per mettere a sistema i tratti positivi e propositivi di queste, rafforzando un modello di Partito imprescindibile e che tenga in considerazione solo le istanze del territorio. Per questo Sabato 26 maggio è stata espressa la volontà di riconoscersi in un PD che a livello nazionale sia disposto a sostenere un Governo tecnico che scongiuri il precipizio Berlusconiano, ma che abbia anche il coraggio di non piegarsi davanti alla falsa equità; e che a livello regionale contesti e spezzi questo senso di smobilitazione che la fascia Metapontina prova da tempo, così come segnalato anche durante il recente Focus dell’Agricoltura.

Per quello che ci compete adesso c’è un futuro da costruire tramite disegni che vedano protagonista tutta la nostra base. Con l’Assemblea è stata data la giusta scossa potenzialmente in grado di rimettere tutti in carreggiata entro tempi certi, oltre i quali c'è solo il baratro e l'anticipazione di nuovi progetti che comunque non ci spaventano. Puntiamo a fare sempre meglio e ad arricchire la discussione colmando le assenze di parte del gruppo dirigente, stanco si di sbattere contro muri di gomma di natura diversa e che vanno tutti abbattuti, ma che solo ritrovando lo spirito di partecipazione potrà contribuire al rilancio.

Non esiste nessun covo di disonestà e corruzione né domicilio familiare che sovrasta sulla sezione; la nostra sede è l’unico luogo dove vengono prese le decisioni nel rispetto delle opinioni di tutti.
Che ci sia amarezza lo comprendiamo e una maggiore forza comunicativa riuscirà a smorzarla e poi definitivamente ad estirparla.
La campagna di tesseramento 2012 è l’occasione per riallargare il cerchio, che però ha avuto sempre una membrana permeabile non impedendo mai a nessuno di dare il proprio contributo se genuino e concordante con le nostre ideologie.

Dal punto di vista amministrativo le critiche che da tempo, e non solo dal mese di maggio, mettiamo in campo in modo costruttivo, non contestano l’operato dei singoli ma l’intero modo di avanzare comune che non ci ha soddisfatto, fatto di debole direzione, ingiustificate assenze e mancate prese di posizione. E’ normale che ci si rivolga a Sindaco ed assessori poiché sono loro gli attori principali dell’operato amministrativo, così come ci si rivolge a Segretario e Capogruppo per la parte politica.

Queste due fasi devono camminare di pari passo altrimenti si inciampa e nell’assemblea pubblica è emerso coerentemente quello che è in evidenza settimanalmente nei coordinamenti di circolo, ovvero un passo scoordinato.

Mettere alla gogna singolarmente il Sindaco Chiruzzi o gli assessori Petrocelli e Paradiso serve solo al PDL per creare titoloni e continuare con toni che bisogna abbassare, è un meccanismo che fa male ma la gente ha imparato a guardare i contenuti e non solo la forma; Leo sa che non miriamo ad isolarlo ma a costruire percorsi produttivi insieme, anche e soprattutto denunciando le defezioni nonostante in tasca si porti la stessa tessera. Non siamo un partito azienda e quando manca la sostanza il silenzio non risolve i problemi.

Tutti gli eletti non devono dimenticare di spendersi per un continuo confronto con il gruppo dirigente di sezione, così si avrà un Partito forte e rappresentativo e l’amministrazione sarà sentita vicina, poiché godrà di un supporto collaudato e anche di una cassa di risonanza che accrescerà il sentimento di partecipazione della cittadinanza.
Ma soprattutto si avrà un paese soddisfatto.     

Sull’azione politica nessuno può avere dubbi, atti votati solo se condivisi. A partire dall’imminente C.C. sul Bilancio che verrà approvato “se e solo se sarà
fatta un'ampia discussione all’interno e con il popolo bernaldese, se verranno sciolti i nodi di equità” e sui sacrifici da chiedere poiché è stato perso già abbastanza tempo. Al Sindaco diamo atto di aver fatto passi indietro durante la verifica che hanno fatto seguire anche quelli degl’altri attori, adesso è il tempo dei passi di tutti nella stessa direzione.


                                                                              Il Coordinamento di Circolo
                                                           Partito Democratico Bernalda e Metaponto