E’ Dino Paradiso il nuovo Segretario pro-tempore del Partito Democratico di Bernalda e Metaponto. Lo ha deciso il circolo cittadino in condivisione con il Segretario Provinciale Pasquale Bellitti e il Segretario Regionale Antonio Luongo presenti alla riunione tenutasi ieri 2 aprile 2015 nella sede di P.zza Plebiscito.
Un passaggio di consegne con Gennaro Collocola che, all’indomani della sconfitta elettorale, aveva fatto un passo indietro con maturità e responsabilità per concentrarsi solo sul ruolo di capogruppo in Consiglio Comunale. A lui tutto il nostro ringraziamento e a Paradiso il nostro più grande supporto dopo una scelta presa con totale unanimità in quanto garanzia di ogni componente alla luce anche del suo respiro regionale. La finalità è quella di aprire e coordinare il tesseramento 2015 con la massima trasparenza e apertura per poi arrivare al prossimo congresso prima della stagione autunnale con un rinnovato coinvolgimento.
la nostra terra
venerdì 3 aprile 2015
giovedì 2 aprile 2015
IMU Agricola, propaganda inutile di Grippo.
Il tema dell’IMU sui terreni agricoli è stato negl’ultimi
giorni centrale e motivo di dure contestazioni da parte di svariate forze
sociali. Purtroppo siamo costretti a constatare che l’amministrazione di
Bernalda e Metaponto, in particolar modo l’Assessore Grippo, ha trattato la
questione solo per cucirci sopra una propaganda che non ha né testa né coda.
Concordiamo tutti che il provvedimento Nazionale ha giocato un brutto scherzo
ai comuni e ai suoi cittadini, ma questa non può essere una scusa per chi
naviga a vista credendo di amministrare. Ricordiamo tutti come durante
l’incontro pubblico di Febbraio con l’assessore regionale Ottati, dopo le
domande degli agricoltori presenti, proprio Grippo fu il primo a cadere dalle
nuvole alla notizia dell’allora prima proroga di pagamento della stessa
imposta. Reazione normale di chi, a differenza di tutti gli assessori al ramo
dei comuni limitrofi, invece di prodigarsi per avviare il ricorso al TAR contro
tale provvedimento ha attivato gli strumenti di riscossione dei crediti a spese
dei cittadini. Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano lottavano da tempo per i
diritti dei più deboli, Bernalda assecondava le scelte nazionali che invece
oggi fingono di contestare.
E’ pur vero che con l’amministrazione Chiruzzi partecipammo
a fissare le aliquote al 7.6 e 10.6, ma all’epoca vigevano regole diversa che
garantivano l’esenzione alle zone svantaggiate come parte del nostro
territorio. Il Commissario prima e poi l’attuale amministrazione, con bilancio
di previsione ad Agosto, equilibri a Settembre e assestamento a Novembre, hanno
confermato tali aliquote alte, contrariamente ai suggerimenti delle forze di
non maggioranza.
Invece di vantarsi di proroghe concessa a livello nazionale,
l’Assesore Grippo potrebbe spiegarci il perché continua nei fatti a fuggire e
ad ignorare il problema. Contestiamo tutto ciò perché da tempo i cittadini
chiedono spiegazioni e noi stessi abbiamo presentato una interrogazione dove
chiediamo: 1) come mai Bernalda è l’unico comune a non aver fatto ricorso al
TAR; 2) come mai non si è proceduto ad abbassare le aliquote per tempo. Ad oggi
abbiamo ricevuto ancora una volta solo silenzio come risposta.
mercoledì 18 marzo 2015
Tutela del paesaggio: Tataranno asso piglia tutto.
Non c’è bisogno di parlare nemmeno di anni o decenni, forse
non era mai successo nella storia di Bernalda e Metaponto che un
amministrazione non coinvolgesse le forze di non maggioranza nella scelta dei
cinque professionisti che compongono la commissione tutela del paesaggio
L’attuale amministrazione Tataranno, guidata dal consigliere
Benedetto, invece ha deciso di farlo.
Un diritto morale, un principio sancito dallo stesso Statuto
Comunale calpestato ed ignorato in barba a tutte le promesse di trasparenza e
voglia di collaborazione. Nell’ultimo consiglio comunale è stata rifiutata
anche la proposta del PD di ritirare il punto all’ordine del giorno n. 5, così
da recuperare la situazione e condividere almeno i criteri di selezione senza
indicare alcun professionista. Chiusura totale, ecco la novità finalizzata ad
una mambassa cieca ed ingiustificata. Si vantano di aver eletto una commissione
puramente tecnica, come se quelle passate fossero composte da raccomandati, e
speriamo non provino a nascondere questo clamoroso errore dietro l’appartenenza
di qualche attuale componente della neo-commisione.
Non è bastata la possibile testimonianza sulle modalità del
passato dell’Assessore Grippo tre anni fa all’opposizione, che evidentemente
dopo aver messo da parte la sua appartenenza politica adesso ha dimenticato
cosa significa lottare per giustizia e dignità.
domenica 15 marzo 2015
Interrogazioni, emendamenti e proposte: il PD è presente.
Sono molti i tentativi di questa maggioranza di evidenziare
una presunta nostra scarsa presenza nelle dinamiche comunali. A tal proposito
il PD di Bernalda e Metaponto dirama il seguente comunicato per sintetizzare
alcune azioni dei lavori della nostra forza di opposizione degli ultimi mesi.
Sono stati già archiviati i 12 emendamenti presentati
nell’ultimo consiglio comunale, di cui tre approvati, le interrogazioni già
discusse (Mensa scolastica, Canile, Defezioni Giunta Tataranno) a cui sono
state date risposte insoddisfacenti e diversi accessi agli atti che spaziano
dagli eventi culturali, gestione raccolta rifiuti, Pirogassificatore, canile e
lavori pubblici. Ad oggi restano sospese e senza riscontro da parte
dell’amministrazione altre cinque interrogazioni, un nuovo accesso agli atti
sulla gestione dei rifiuti e una richiesta di ispezione del canile comunale di
Bernalda ormai in totale stato di abbandono.Inter
Abbiamo chiesto informazioni su eventi culturali estivi ed
invernali, già oggetto di dissenso della cittadinanza viste le modalità di
assegnazione dei fondi pubblici. Chiediamo come mai per ben due volte si è
proceduto ad invitare la realtà associativa locale a candidare il proprio
evento ma mai sia stata presentata una graduatoria.
Interroghiamo questa amministrazione sul mancato ricorso al
TAR per bloccare l’IMU agricola, come fatto dai comuni limitrofi, e del perché
invece ha provveduto solo a munirsi dello strumento per incassare cifre
considerevoli e sconsiderate dai nostri agricoltori. Non crediamo proprio sia
questo il modo di tutelare la maggiore attività del nostro territorio.
Pretendiamo risposte anche su un altro mancato ricorso al
TAR, quello legato alla vicenda della costruzione di un Pirogassificatore sul
territorio metapontino e del perché mai è stata nominata una cessione, scaduta
nel 2013, dei poteri su quei terreni da parte della Regione Basilicata.
Pochi giorni fa abbiamo presentato inoltre una seconda
interrogazione sul tema randagismo e canile comunale, vista l’incapacità di
porre fine ad una problematica di fondamentale importanza e di tutela nei
confronti dei nostri cittadini. A questa segue una richiesta di ispezione dello
stesso canile comunale ad oggi apparentemente in stato di abbandono.
Viste inoltre alcune dichiarazione dell’Assessore Grippo
sulla gestione rifiuti e raccolta differenziata, abbiamo attivato una serie di
accessi agli atti che culminerà nell’ennesima interrogazione che speriamo venga
soddisfatta al più presto. Continuiamo a vigilare su ogni tematica ad iniziare
dal bilancio comunale di cui, dopo svariati incontri proprio nella casa
comunale con il personale addetto, non esiste ancora traccia.
Considerata però l’ultima convocazione di consiglio comunale
del 16 di marzo, dove sono state iscritte all’ordine del giorno solo due delle
quattro interrogazioni in attesa, segnaliamo questi inaccettabili ritardi che
si aggiungono alla lentezza e difficoltà riscontrata in alcuni uffici nel
reperire atti e documenti in beffa alla celerità prevista nello stuto e
regolamento di questo Comune.
venerdì 16 gennaio 2015
Consigli Comunali in Streaming
Dopo alcune informazioni
divulgate da alcune testate giornalistiche riguardanti la modifica dell’art 47
del regolamento di Consiglio Comunale di Bernalda e Metaponto, ci preme fare
alcune precisazioni. Questa modifica permetterebbe finalmente la trasmissione
Streaming dei lavori dello stesso Consiglio, così da garantirne totale
accessibilità e trasparenza. Oltre a farne un nostro cavallo di battaglia in
campagna elettorale, ne abbiamo dato seguito protocollando, il 16 giugno 2014, una
nostra proposta di delibera (insieme al gruppo di Carbone) chiedendo la
convocazione di un consiglio comunale per approvarla. Questa è rimasta nel
cassetto per lungo tempo e iscritta in Consiglio Comunale solo dopo l’intervento
del Prefetto. La proposta di delibera fu bocciata dalla maggioranza nonostante
la dichiarazione dell’Assessore al Bilancio Matarazzo, su sollecitazione
pacifica dell’ex consigliere Montesano ingiustamente allontanato, che certificava
la presenza e previsione della posta economica necessaria. Contestammo le
motivazioni che portarono alla non approvazione, ma nonostante ciò abbiamo
continuato a collaborare per la stesura di una nuova proposta, in incontri
ufficiali e ufficiosi, sia della modifica dell’art. 47 che del regolamento.
Le nostre proposte, anche se non
tutte recepite, sono passate dalla commissione e approvate. Questo ha aumentato
lo stupore nel vedere ritirare il sesto punto all’ordine del giorno del
Consiglio Comunale del 27/11 sul regolamento streaming. Stupore trasformato in
beffa nello scoprire la motivazione, ovvero l’assenza della copertura economica
in contrasto a quanto detto dallo stesso Ass. Matarazzo. Aspettiamo lumi su
questo tema, come sulla vicenda degli eventi estivi e adesso anche quelli
invernali o sul mal funzionamento del free Wi-Fi in P.zza Plebiscito tanto
pubblicizzato dall’Ass. Caputi sempre più assente dopo l’astensione durante l’ultimo
Consiglio sull’approvazione dei criteri generali e adozione del Regolamento
sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi. Approfondiremo questi e altri temi
durante l’incontro di sabato 17 gennaio alle ore 19:00 presso la sala Incontro
di Bernalda.
Gruppo Consiliare PD Bernalda e Metaponto
domenica 11 gennaio 2015
Il PD C'E'
La
sconfitta del Centro-Sinistra alle ultime amministrative, in favore della
“civica” centrista di Nicola Benedetto e Domenico Tataranno, è e rimarrà uno di
quei momenti indelebili nella storia socio-politica di Bernalda e Metaponto. Una
rinnovata classe dirigente da noi proposta non è stata premiata con la fiducia
della maggioranza dei cittadini, causa anche il dazio da pagare per colpe del recente
passato non ancora del tutto ben definite. Nonostante l’amarezza, il plebiscito
che ha eletto l’attuale amministrazione ci ha fatto accettare con maturità la
sconfitta. Con altrettanta maturità abbiamo accettato la tendenza della
cittadinanza a voler dar tempo ai nuovi amministratori per ricevere i primi
risultati positivi.
Questo
perché, titoloni e campagne elettorali a parte, a noi piacerebbe che a rendere
indelebile questa fase storica comunale fossero proprio i possibili risultati
positivi da partorire con atti tangibili e visibili. Con nostro dispiacere però riteniamo che, a sette mesi dall’inizio di
questo nuovo corso, una delle poche cose tangibili sia l’assenza di una
progettualità, di una lungimiranza e programmazione dell’attuale Giunta
Tataranno. Proprio l’assenza di veri
atti innovativi e concreti sono la testimonianza di uno stallo che è
inammissibile.
Tutti
dobbiamo renderci conto, elettori inclusi, che viviamo in un contesto in cui
nessuno può permettersi il lusso di dover prima imparare per anni e poi agire
quando si tratta di gestire il bene e la “cosa” pubblica. A pagarne eccessivo
dazio è il singolo cittadino che già quotidianamente lotta per poter tirare
avanti.
Non
bastano autocelebrazioni per fare il salto di qualità a fronte di una
carrellata di piccoli interventi non strutturati, proroghe di affidamenti
diretti, eventi culturali confusionari e mal gestiti, bilanci esclusivamente
tecnici privi di qualsivoglia input politico.
Ancora
punti all’ordine del giorno in Consiglio Comunale ritirati all’ultimo secondo e
poi spariti, dubbi di conflitti di interesse di Assessori (Caputi e Matarazzo)
poi palesati con le astensioni in consiglio comunale o assenze in Giunta e
interrogazioni alla Corte dei Conti per stabilire indennità tese forse al raggiungimento di un aumento (?) su proposta di
dirigenti su cui verte proprio il dubbio di conflitto di interesse.
Aggiungiamoci
le difficoltà interposte nei confronti dell’opposizione, che con orgoglio siamo
stati chiamati a rappresentare con 1714 voti, di recuperare documenti, verbali
e dati per svolgere il legittimo ruolo di vigilanza e quando possibile anche di
collaborazione. Questo è un
chiaro segnale di confusione nella guida e direzione della struttura stessa. La
disponibilità del Sindaco a mettere a disposizione in prima persona qualsiasi
tipo di documento aggrava tale situazione. Soprattutto se poi si demanda e si
scarica tutto sui capi settore appena si alza l’asticella delle richieste e
delle informazioni. Si è così dato spazio a risposte di dipendenti comunali,
per i consiglieri di opposizione, che andavano oltre la loro competenza tecnica
invadendo il campo della politica e delle valutazioni personali. Questo clima
non favorisce e non accelera la risoluzione dei problemi. E’ più che normale
domandarsi: dove è andata a finire la comunione di intenti di questo nuovo corso
che superava le ideologie per il bene di tutti?
Tutto
ciò forse accade perché questo onnipresente (ed apparente) apartitismo locale
non si traduce e proietta allo stesso modo sui livelli provinciali e regionali.
Questo è dimostrato dal Presidente del
Consiglio Benedetto che da noi emerge come il primo oppositore del Partito
Democratico mentre a Potenza le prova tutte per raggiungere un accordo con lo
stesso PD per ottenere una nomina dal Presidente Pittella.
Oppure
come è dimostrato dalle recenti elezioni provinciali dove la “civica” dei
consiglieri di maggioranza ha votato la lista dello stesso PD e buona parte di
loro la candidata indicata dallo stesso Benedetto del Centro Democratico e di
Pisticci.
A
che gioco stiamo giocando? Ma sono contro o a favore dei partiti?
Non
si poteva mantenere una coerenza e votare tutti insieme eleggendo un
consigliere comunale di Bernalda e Metaponto visto che ne avevano le
possibilità e soprattutto i numeri? Magari chiedendo un appoggio anche al PD
locale, così come a livello regionale e nazionale. La verità è che finché non chiariranno il loro essere contro i Partiti
e quindi contro la Politica questo atteggiamento ambiguo continuerà a fare
danni tanto alla Politica che alla cittadinanza.
Non
si può stare con due piedi in una scarpa!!
Noi
per primi all’indomani della sconfitta abbiamo subito un momento di difficoltà,
dipeso anche dalla scelta di votare una lista avversaria che alcuni dirigenti
ed iscritti del PD hanno fatto. Si potevano lavare i panni in famiglia, ma il
nostro è e rimarrà un Partito Democratico dove ognuno fa la sua scelta per poi
trarne le somme con il senno di poi.
Dopo
una serie di proposte e interrogazioni siamo e rimaniamo pronti a svolgere il
nostro ruolo di seria opposizione anche in un’ottica di collaborazione rispetto
ad iniziative meritevoli e nell’interesse della sola comunità. A preoccuparci
non è la superficiale satira esterna o il mero uso dei “selfie” tanto adoperato
da alcuni amministratori, ma questa tendenza nell’opinione pubblica ad
accomunare “il voler concedere tempo ai nuovi arrivati” in un voler concedere
tutto, errori madornali compresi.
A noi pare ci sia un difetto di
informazione e, al netto di questo disordine politico e amministrativo, siamo noi
a promuovere un nostro bilancio di questi primi mesi. Intendiamo partire dal nostro
operato ed arrivare ad illustrare tutto ciò che non ha funzionato a nostro modo
di vedere.
Per questi motivi e per molti altri che
spiegheremo, invitiamo chiunque voglia dare un contributo alla nostra iniziativa
pubblica di Sabato 17 Gennaio presso la sala incontro alle ore 19:00.
Mettiamo
in campo tutti insieme il modo per ripartire realmente, noi ci siamo e ci
saremo!!!
PD Bernalda e Metaponto
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