la nostra terra

venerdì 27 giugno 2008

Renna nel Consiglio nazionale Anci


Bernalda L’impegno a rappresentare degnamente le istanze territoriali
Renna nel Consiglio nazionale Anci
Il sindaco si dichiara orgoglioso per tutta la cittadinanza
BERNALDA - «Il sindaco di Bernalda Francesco Renna è stato chiamato a far parte del Consiglio nazionale dell'Anci ». Questo il comunicato che l'Amministrazione bernaldese ha diramato all'indomani della nomina di Renna all'interno del consiglio nazionale dell'associazione nazionale dei comuni italiani. La nomina di Renna è giunta all'interno del consiglio che si è svolto il 25 a Roma. Alla neocarica ricevuta, è da sottolineare che Renna, è già vice presidente dell'Anci di Basilicata. Naturalmente, come si può evincere dal comunicato, in casa bernaldese si respira aria di grande soddisfazione; la stessa che viene espressa dal presidente Anci Basilicata Vito Santarsiero in quanto, la presenza di Renna va a rafforzare la componente lucana all'interno del Consiglio nazionale dell'Anci. «Il sindaco Francesco Renna - si legge ancora nella nota dell'amministrazione - ha dichiarato che tale nomina è un riconoscimento al lavoro che si
sta compiendo sul territorio ed un orgoglio per tutta la cittadinanza di Bernalda e Metaponto per il ruolo che sta svolgendo e gli viene riconosciuto all'interno delle Istituzioni e della politica lucana». «Questi quattro anni di lavoro a servizio del mio paese si è riusciti ad ottenere quel prestigio tale, da essere riconosciuto anche dagli altri sindaci del materano e della Basilicata che ci ha permesso, quale sindaco di Bernalda ad entrare a far parte del Consiglio direttivo Anci di Basilicata prima, successivamente ad assumere la carica di vice presidente poi, ed ora componente del Consiglio Nazionale Anci»
.
Questo il commento raggiante di Renna, il quale ancora: «Tutto ciò inorgoglisce e credo che premi tutto il lavoro svolto per innalzare il grado di rappresentanza di Bernalda all'interno del consesso di Basilicata. Un ringraziamento va al presidente nazionale Domenici, al Presidente Regionale dell'Anci Santarsiero e a tutti quanti hanno voluto e contribuito a dare a Bernalda questa prestigiosa nomina. L'impegno è quello di far sì che all'interno di questo
consesso nazionale si possa dare quel giusto contributo affinchè le istanze territoriali e lucane possano essere degnamente rappresentate a livello nazionale. Voglio infine segnalare che il presidente dell'Anci Basilicata Vito Santarsiero nello stesso Consiglio Nazionale del 25 è stato chiamato dal presidente nazionale Domenici a far parte
dell'Ufficio di presidenza nazionale». Ciò – conclude Renna all'interno del comunicato - è sintomatico di quanto il livello istituzionale lucano sia rappresentativo all'interno dell'Anci nazionale.


Fonte: il quotidiano della Basilicata 27.06.08
UNA AUGURIO DI BUON LAVORO DA TUTTO IL PD.

Assemblea Nazionale 20/06/2008


Oggi abbiamo lo strumento, abbiamo
cominciato ad avere idee e linguaggi.
Ma dobbiamo fare un bagno di
umiltà, immergerci nella società,
recuperare il gusto della condivisione
della vita reale delle persone.
"Farci popolo", come una grande
forza riformista deve saper fare.
Non una èlite di professionisti della
politica, ma una comunità immersa
nelle tensioni, nelle ansie, nelle
speranze della società di cui è parte.
Se sarà così, sarà il Partito Democratico...
Altrimenti non sarà...Ma sarà così!
WALTER VELTRONI

Il sindaco Renna si difende da attacchi mediatici e denunce


BERNALDA - «L'Amministrazione si sta muovendo per la città». Il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, replica così agli attacchi mediatici subìti in questi ultimi giorni attraverso il popolare portale Youtube sui problemi sul territorio bernaldese. «Come primo cittadino -continua- intervengo per fare un po' di chiarezza. Sull'articolo (del Quotidiano ndr) nel quale si parla di prevenzione in caso degli incendi, vorrei ricordare che l'Amministrazione stanzia dei fondi per tagliare l'erba, soprattutto all'interno del paese, a ciò si aggiungano le ordinanze nei quali sono contenuti le regole per la prevenzione degli incendi.
E, per quanto riguarda la notizia che l'impianto antincendio alla scuola media non funzionava, la
notizia è tendenziosa, in quanto ho mandato subito a visionare il bocchettone e il geometra Vittorio Roselli, tecnico del Comune, mi ha riferito che l'impianto antincendio funziona, in quanto nuovo. Il problema del bocchettone lo si riscontra nell'atto vandalico che lo stesso ha subìto, in quanto è stato manomesso. Ma vorrei ricordare che la sorveglianza non spetta al Comune: è compito di chi deve gestirlo che ci deve segnalare gli interventi da dover effettuare. Pertanto,
al messaggio allarmistico “e se l'incendio si sviluppava all'interno della scuola cosa poteva
accadere?” voglio ricordare che non ci sarebbe stata nessuna conseguenza in quanto l'impianto
funziona per quanto mi è stato riferito ».

Per i lavori nelle vie Papini e via Trento, il sindaco ricorda di aver messo in campo la procedura espropriativa e i fondi necessari per risolvere questa annosa vicenda che si trascina da circa trenta anni. «Stiamo risolvendo problemi atavici -prosegue Renna- tra questi anche quelli sulla viabilità. Entro fine anno speriamo di portare a termine le opere di miglioramento
su questa zona. Abbiamo portato la Provincia a fare i giusti interventi sulla strada che collega
noi con Tinchi; ebbene sì, il problema della strada che è stata definita “del travaglio” è stato risolto grazie all'azione dell'Amministrazione.
La viabilità li è a posto, anche se in via provvisoria, in quanto ora l'Anas sta completando
il progetto esecutivo per il sottopasso ferroviario e che, sotto l'azione sempre incalzante dell'amministrazione, abbiamo fatto sì che l'Anas producesse questi elaborati esecutivi, in modo da poter mettere a disposizione le somme necessarie. Quindi, ritengo che entro fine anno, inizio 2009, sarà fatto l'appalto e quindi l'inizio dei lavori. Anche questa, come altre, era una situazione che si trascinava da anni e che noi abbiamo e stiamo portando a termine. Infine l'intervento sul nodo corso Umberto con viale Zaccagnini, dove anche qui abbiamo iniziato la procedura
finalizzata a risolvere quel nodo viario. E anche per questa procedura, come per altre, abbiamo
messo a disposizione dell'ufficio tecnico i fondi necessari all'acquisizione delle aree e che quindi
anche questi lavori per fine anno saranno iniziati e forse anche terminati.
E questo nodo viario è da circa quarant'anni che aspetta di essere aperto. A questi si aggiunga l'intervento cheunirà via Montegrappa con via della Concordia.
Pertanto una boccata di ossigeno al traffico viario, qui e come nelle altre opere che abbiamo e che stiamo portando a termine. Quindi, ai cari lettori, faccio notare che il Comune non è inerte».


fonte: il quotidiano della Basilicata 26/06/08

S.P. Metaponto-Matera- Nuovo Impulso ai lavori

METAPONTO - La Provincia di Matera ha appaltato i lavori per lo spostamento delle condotte di irrigazione, che è necessario per consentire l'adeguamento della strada provinciale ex Statale 175. I lavori richiedono una spesa di quasi 447 mila euro. L'associazione temporanea avrà 100 giorni di tempo per eseguire gli interventi, che riguarderanno i territori dei Comuni di Montescaglioso e Bernalda. Intanto, fonti Anas confermano la riapertura dell’arteria che da Metaponto conduce a Matera, entro il mese di luglio. Da alcuni mesi, infatti, la Sp 175 è chiusa al transito per chi vuole raggiungere Matera, costretto a usufruire esclusivamente della Ss 407 Basentana.

MARGIOTTA A FORUM TOKIO SU CAMBIAMENTO CLIMATICO PAESI G8+5

Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici rappresenterà la Camera dei deputati al Forum dei legislatori del Dialogo sul cambiamento climatico dei paesi G8+5, in programma a Tokyo tra il 27 e il 30 giugno. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, Tony Blair ed il primo Ministro Giapponese, Yasuo Fukuda. Il Dialogo si pone l’obiettivo di discutere un accordo sui cambiamenti climatici post 2012, ovvero sul periodo successivo alla prima scadenza del Protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni dei gas serra, al fine di stabilire la più ampia convergenza sugli obiettivi ambientali a livello mondiale. “L’emergenza climatica impone – sostiene Margiotta – di sostituire ed andare oltre il Protocollo di Kyoto a partire dal 2012. Purtroppo la posizione degli Stati Uniti nel corso della Conferenza di Bali del dicembre scorso, ha impedito di assumere impegni vincolanti o targets precisi per la riduzione dei gas ad effetto serra, come auspicato dall’Unione Europea. Ulteriori difficoltà provengono dai cosiddetti paesi emergenti (Cina, India, Sudafrica, Messico, Brasile), che rappresentano il 42% della popolazione mondiale, i quali hanno ribadito, in linea di principio, di non voler sacrificare la propria crescita ad un accordo internazionale per loro penalizzante. E’ fondamentale, però, che di qui al Summit sul clima del 2009 fissato a Copenhagen, in cui si dovrà pervenire al nuovo accordo di riduzione dei gas serra, si trovi una virtuosa sintesi unitaria, che sia la più vicina possibile, alla posizione della UE. L’Italia, soprattutto a partire dalla precedente legislatura, attraverso le misure in materia di efficienza energetica e fonti rinnovabili assunte nella finanziaria 2007 e 2008, sta finalmente iniziando a fare la sua parte: proveremo a dare, al Forum di Tokyo il nostro contributo”.

mercoledì 18 giugno 2008

VELTRONI: "O IL GOVERNO CAMBIA O NON CI SARÀ PIÙ IL DIALOGO"

"O il governo cambia o non ci sarà più il dialogo. Il governo è nato da un mese e la sequenza di strappi ripetuti è inaccettabile". È un ultimatum quello lanciato da Veltroni al governo durante un incontro su ruolo e obiettivi del Governo ombra alla fondazione Fare futuro. Veltroni ha elencato almeno sei provvedimenti che non vanno: "Prima la norma salva Rete 4, stoppata in Parlamento, poi l’introduzione del reato d’immigrazione clandestina, l’assenza di proposte su Alitalia, il disegno di legge sulle intercettazioni presentato senza discutere né con le opposizioni né con i magistrati, poi la proposta di inviare 2.500 militari nelle strade e infine l’inserimento del Lodo Schifani nel decreto sicurezza. E ancora più grave gli atteggiamenti di un ministro contro l’Europa (il riferimento è a Calderoli, ndr) che definisce il Trattato di Lisbona un documento da pompe funebri. Noi siamo di fronte ad una sequenza di fatti che finisce per conformarsi come una linea politica da parte del governo"....continua