la nostra terra

mercoledì 25 febbraio 2009

Lanciata la Conferenza Programmatica Regionale e la nomina della segreteria Regionale.

Parte oggi il percorso del Pd di Basilicata che porterà alla Conferenza regionale di programma, pervista per il prossimo autunno. E intanto già ad aprile conferenza regionale sull’Economia e sul Welfare preceduta da appuntamenti tematici che coinvolgeranno iscritti, elettori e cittadini su tutto il territorio. E’ quanto è emerso dall’intera giornata che i democratici lucani hanno vissuto oggi sia a livello istituzionale che politico, a partire dall’incontro organizzato dal gruppo regionale del Pd con il mondo dell’economia e del lavoro, fino alla prima riunione della segreteria regionale nominata nei giorni dal segretario regionale Piero Lacorazza. Dell’esecutivo regionale del partito fanno parte Marco Arcieri, Giovanna D’Amato, Salvatore Infantino, Lina Marchisella, Antonello Molinari, Dino Paradiso, Antonietta Petrone, Roberto Speranza, Angelo Summa, Nicola Valluzzi e Rosy Viceconte. A cui si aggiungono i componenti di diritto il segretario regionale dei Giovani Democratici, Giovanni Casaletto, i segretari provinciali Ignazio Petrone e Anna Rosa Ferrara e il tesoriere Angelo Raffaele Colangelo. Una nuova giovane e competente segreteria che nei prossimi giorni sarà completata e definita nelle deleghe e nelle responsabilità. Sarà costituito, nelle prossime settimane, anche un ufficio programma che si avvarrà anche del contributo di elaborazione e di formazione politica della Fondazione BasilicataFuturo e delle associazioni che vorranno partecipare alla rete per un nuovo pensiero democratico. “Una giornata – spiega il segretario – costruita così proprio per lanciare un messaggio chiaro: il Pd vuole costruire un progetto condiviso e partecipato per il futuro della Basilicata e mettere in campo una nuova classe dirigente. Il periodo turbolento a cui siamo stati e siamo esposti non può e non deve fermare il percorso di cambiamento che il Pd ha avviato”. Lacorazza, infatti, si riferisce in particolare “al processo di rinnovamento messo in campo soprattutto con la composizione dei circoli territoriali del Pd in tutti i comuni. Una statistica che offre dati confortanti, con un’età media dei segretari di circa 40 anni, con circa un terzo sotto i 35 anni ma soprattutto, su quasi 130 circoli, oltre il 70% sono segretari alla prima esperienza. Un processo che include anche i 10 mila giovani che hanno votato alle primarie per costruire la nuova organizzazione giovanile del partito, Generazione Democratica, che ha rappresentato il dato percentuale più alto d’Italia. Sta crescendo, dunque, una nuova classe dirigente che con il Pd incontra culture politiche, valori e ideali dentro la storia e verso il futuro”. “Abbiamo strutturato e radicato il partito nel territorio. – conclude Lacorazza – Con la giornata di oggi vogliamo renderlo più aperto al contributo di esperienze, competenze e speranze che insieme potranno essere il lievito di un rinnovato progetto per una Basilicata connessa, accogliente, competitiva e giovane”. la pagina con il profilo dei componenti della segreteria regionale (http://new.basilicatapd.it/Article.aspx?id=463)

sabato 14 febbraio 2009

La crisi c'è.....e il GOVERNO??????

Sala incontro Bernalda ore 18:00: DIBATTITO CON GLI ASSESSORI PROVINCIALI E I MEMBRI DEL GRUPPO PROVINCIALE DEL PD SUL TEMA "POLITICHE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE E DELLE FAMIGLIE".CONCLUDE IL SENATORE FILIPPO BUBBICO.

giovedì 12 febbraio 2009

contro la violenza sulle donne..la cultura del rispetto!

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un crescendo di episodi di violenza contro le donne, dalle atroci aggressioni allo stupro di gruppo, avvenuti soprattutto nella città di Roma. La violenza contro le donne è un fenomeno che assume ormai i connotati di una vera e propria emergenza nazionale, costituendo la prima causa di morte per le donne e le giovani donne. Come ha registrato una recente ricerca dell'Istat, infatti, sono 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni ad avere subito, nel nostro Paese, violenza sessuale o fisica nel corso della vita, pari a una donna su tre. Di queste, 5 milioni hanno subito violenza sessuale, 1 milione ha subito stupri o tentati stupri. La violenza di genere è soprattutto domestica e avviene ad opera di familiari e conviventi. Ma certo quella che accade casualmente in strada ad opera di sconosciuti non è meno drammatica. C'è un grande problema di sicurezza nelle città per le donne,che riguarda le periferie isolate e buie, la mancanza di servizi e strumenti adeguati alcontrasto tempestivo, la carenza di strutture per il sostegno e la prevenzione. Di fronte a questi dati così allarmanti ciò che vogliamo denunciare sono la sottovalutazione della gravità del problema e un clima culturale di svilimento della dignità femminile. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull'ineliminabilità dello stupro per le italiane sono inaccettabili, offensive per le donne che ne sono drammaticamente vittime, lesive della dignità di tutte. Su questo tema non tolleriamo battute e leggerezze. Quelle parole destano gravissime preoccupazioni, perché sono insieme sintomo e causa di questo clima che va combattuto in modo fermo e deciso. Contro la violenza sulle donne è necessario lavorare sulla prevenzione e promuovere una cultura del riconoscimento della libertà reciproca e del reciproco rispetto tra uomini e donne. Occorrono politiche concertate, dal trasporto pubblico e privato al commercio, amministratori che promuovano iniziative sul territorio, periferie meno abbandonate, una rete di sostegno. E' necessaria la certezza della pena per chi commette questi reati, anche perché le vittime possano sentirsi sicure. Ma ciò presuppone che si riconosca che il problema esiste, che riguarda le relazioni stesse tra uomini e donne e che richiede un impegno straordinario. Gli interventi del governo in questo settore sono invece di segno opposto. Non esiste più un piano contro la violenza di genere, non vengono stanziate risorse per i centri antiviolenza, i 20 milioni di euro del 2008 non sono stati reiterati per il 2009, le leggi sullo stalking e sulla violenza sessuale vanno a rilento. Tutti gli emendamenti dell'opposizione per introdurre già nel pacchetto sicurezza misure più stringenti sono stati respinti. Per questo chiediamo che: - il ministro dell'interno Maroni venga al più presto in Parlamento a riferire sulla grave emergenza della violenza contro le donne e sulle misure, anche finanziarie, che il governo deve mettere in campo al più presto per contrastare il fenomeno e rendere le città più sicure per le donne; - il Parlamento prenda al più presto in esame le proposte del Pd contro la violenza sulle donne, a sostegno dei centri antiviolenza; - la legge sullo stalking venga approvata al più presto; - il governo metta in campo una campagna antiviolenza la quale informi le donne sulle strutture e i servizi di prevenzione e contrasto e preveda corsi di educazione al rispetto della differenza femminile nelle scuole, per promuovere il rispetto della dignità e dei diritti delle donne; - che si facciano politiche efficaci di integrazione delle persone immigrate. Il Partito Democratico nelle prossime settimane lancerà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale per contribuire alla prevenzione e a una cultura del rispetto del corpo femminile. Appello Contro la violenza sulle donne promuovere la cultura del rispetto www.partitodemocratico.it www.youdem.tv
Vittoria Franco Anna Finocchiario Marina Sereni Rita Levi Montalcini Dacia Marai Margherita Hack Rosy Bindi Walter Veltroni Dario Franceschini Anna Maria Abbate Roberta Agostini Giovanna Altieri Carla Attianese Maria Teresa Altorio Silvana Amati Bruna Baravelli Giuliano Barbolini Marianna Bartolazzi Fiorenza Bassoli Mariangela Bastico Maria Teresa Bertuzzi Giovanna Beviglia Franca Biondelli Tamara Blazina Paola Bongarzoni Rita Borioni Sandro Brandolini Aida Canobbi Laura Capelli Nadia Carì Anna Maria Carloni Susanna Cenni Francesca Chiavacci Franca Chiaromonte Catia Cinanni Franca Cipriani Emanuela Clementi Fiorella Codognotto Gigliola Corduas Alba Costamagna Giacomo Costantini Matilde D’ascanio Elmilia De Biasi Ilaria Di Bella Leopoldo Di Girolamo Emanuela Doni Emanuela Droghei Sonia Elisi Stefano Esposito Giuliana Esposito Manuela Facco Rossana Fedele Cinzia Maria Fontana Grazia Francescato Antonella Fucile Maria Pia Garavaglia Laura Garavini Rita Ghedini Francesca Giordani Donata Gottardi Maria Fortuna Incostante Linda Lanzillotta Daniela Lastri Nicoletta Livi Bacci Massimo Livi Bacci Mario Lovelli Alessandra Lo Verso Beatrice Magnolfi Francesca Marinaro Catiuscia Marini Alberto Maritati Paola Martini Giovanna Melandri Teresa Marzocchi Daniela Mazzucconi Elena Merazzi Colomba Mongiello Alessia Mosca Franco Narducci Magda Negri Paolo Nerozzi Antonella Orlacchio Pina Orpello Maria Grazia Passuello Carlo Pegorer Caterina Pes Pina Picierno Olivia Picchi Roberta Pinotti Leana Pignedoli Elisabetta Rampi Antonio Randazzo Caterina Romeo Silvana Laura Salsi Amalia Schirru Rosita Serra Nadia Simoni Alessandra Siragusa Albertina Soliani Loriana Stella Salvatoretomaselli Claudia Maria Travicelli Livia Turco Alessandra Untolini Vincenzo Vita Luigi Vimercati Walter Vitali Sandra Zampa Sonia Zarino Antonella Melillo
Aderisci online

martedì 10 febbraio 2009

Testamento biologico, la maggioranza boccia la mozione PD

In un momento di "turbamento nazionale" serve "una riflessione comune". Questa l'esortazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'indomani della morte di Eluana Englaro e alla luce dello scontro politico intorno alla vicenda della donna. Ma la mozione presentata dal partito Democratico sul testamento biologico è stata respinta dalla maggioranza. La mozione del Pd sostiene che il disegno di legge deve ispirarsi ai seguenti principi: "No a qualunque forma di eutanasia; no all'accanimento terapeutico; no all'abbandono terapeutico; sì all'alleanza terapeutica medico-paziente, con l'impegno del medico a garantire al paziente tutte le cure di bui ha bisogno anche nella fase di fine vita". Affrontato anche il tema dell'idratazione e alimentazione sostenendo che "nell'ambito del principio di autodeterminazione è ammessa l'eccezionalità dei casi in cui la sospensione di nutrizione e idratazione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento". Per il Pd "la dichiarazione anticipata della propria volontà risponde ai principi di libertà e di autodeterminazione".Sempre nella mozione del Pd si invita a istituire una commissione di studio che affronti il tema delle cure di fine vita per i casi come quelli di Eluana Englaro.Durante il suo intervento Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd ha fatto appello “ai colleghi della maggioranza e al governo per dire con la pacatezza che è dovuta che il gruppo del Partito Democratico non condivide la scelta di tornare a discutere di questo testo domani. Il gruppo avanza all'aula e al governo la proposta di ultimare in una settimana il lavoro di commissione sul testo sul testamento biologico o fine vita, sul quale il relatore di maggioranza ha già presentato un articolato, in maniera tale di poter andare in tempi brevissimi alla discussione in aula di un testo compiuto, assai più soddisfacente sotto il profilo della previsione, della stesura, dell'approfondimento". Anche perché la maggioranza ha presnetato un emendamento con il quale fissava in 180 giorni la data di vigenza del disegno di legge “a riprova della temporaneità e, lasciatemi dire anche del fatto che il testo anche dai colleghi della maggioranza non viene ritenuto soddisfacente rispetto alla quantità dei problemi che la regolazione del fine vita pone. Con la nostra proposta si recupera molto tempo rispetto a quei 180 giorni con in più la possibilità di giovarci di un lavoro già avanzato in commissione e della disponibilità del mio gruppo che dei testi sul fine vita è stato autore ed ha espresso ipotesi di mediazione rispetto a punti molto delicati”.Ma il Senato ha respinto le mozioni sul trattamento di fine vita e sull'alimentazione e idratazione presentate dal Pd e dall'Idv. Su entrambe il governo ha espresso parere negativo. La mozione Pd e' stata respinta con 109 si', 151 no e 14 astenuti. Il documento Idv e' stato bocciato con 17 voti a favore, 156 contrari e 107 astenuti.Pubblichiamo il testo integrale della mozione del Partito Democratico, disponibile anche nell'area Documenti di PdNetwork.E Gasparri chiede scusa a Napolitano. Il Capo dello Stato era stato accusato ieri apertamente in Senato dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri di avere una responsabilità nella morte di Eluana, in seguito al rifiuto di apporre la propria firma sul decreto legge del governo. "In questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe", aveva attaccato Gasparri davanti alle telecamere. La capogruppo del Pd Anna Finocchiaro aveva immediatamente replicato definendo le accuse "una cosa inaudita". Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini si era scagliato contro Gasparri, definendolo "un irresponsabile che dovrebbe imparare a tacere". Oggi sono arrivate le scuse di Gasparri: "Non ho offeso nessuno", ha assicurato il capogruppo del Pdl rispondendo ai giornalisti al Senato, "se le istituzioni si ritengono offese, me ne scuso". tutti gli articoli di IL PARTITO tagtestamento biologico dichiarazione anticipata di trattamento eluana pd senato posizione pd PD 2.0 discuti su condividi Servizi stampa: vai alla versione per la stampa promemoria: effettua il login per aggiungere questo documento al tuo promemoria newsletter: iscriviti alla newsletter PD PD Mobile: digita www.partitodemocratico.it/mobi, oppure naviga la home page PD con il tuo cellularegwcached,78 mypd-promemoria Sei iscritto al PDNetwork?Effettua il login per aggiungere questo documento al tuo promemoria Promemoria personale Altri su questo tema In piazza per la Costituzione Una persona, un Paese fonte Claudio Magris - Il Corriere della Sera La morte e la politica fonte Ezio Mauro - la Repubblica Unire il Paese, non spaccarlo fonte Stefano Folli - Il Sole 24 Ore CASO ENGLARO: TRAMONTATO DDL, SENATO DISCUTE DI TESTAMENTO BIOLOGICO. PD PRESENTA MOZIONE Giovanni Reale: "Ma l'interterventismo ecclesiastico è eccessivo" fonte Intervista di Raffaele Indolfi - Il Mattino Tutto in salita l'accordo sul testamento biologico fonte Marzio Bartoloni - Il Sole 24 Ore Veltroni: dolore e silenzio, basta speculazioni fonte Nino Bertoloni Meli - Il Messaggero Il Pd e il disagio degli ex-Margherita: la libertà di coscienza non è una concessione fonte Maria Teresa Meli - Il Corriere della Sera

E' morta Eluana

Dopo 17 anni in stato vegetativo, si è spenta nella clinica di Udine dove era ricoverata. Alle 20.10 è morta Eluana Englaro. Si è spenta dopo un lunghissimo sonno durato più di 17 anni. Eluana ha vissuto in uno stato di coma vegetativo irreversibile dalla notte del 18 gennaio 1992, giorno del tragico incidente stradale che la ridusse in fin di vita. I medici riuscirono a strapparla alla morte ma non riuscirono a ridarle il sorriso e la spensieratezza che erano tratti tipici del suo carattere.Il segretario del PD, Walter Veltroni, ha rilasciato una dichiarazione: "Non si può non sentire tutta la pena per la morte di Eluana, per la fine del suo lunghissimo calvario. Il nostro primo pensiero va a lei, alla sua famiglia che da 17 anni condivide amore e dolore. Ora credo che la riflessione e il silenzio siano le uniche reazioni umane davanti a quello che è successo, lasciando lontane speculazioni e grida. Spero che questo sia condiviso da tutti e che questa tragica morte spezzi un clima di accuse, polemiche dichiarazioni scomposte. E questa drammatica vicenda dimostra come sia necessaria, in tempi brevi, una legge giusta sul testamento biologico che il nostro Paese attende da troppi anni". Viva sì ma capace solo di respirare. Il suo cuore ha continuato a battere ma la ragazza ha perso ogni forma intellettiva, di affetto e di coscienza. Le uniche esigenze che le erano rimaste erano quelle di essere alimentata, idratata ed essere pulita.Il coordinamento del Partito Democratico ha deciso, in segno di rispetto per la morte di Eluana Englaro, di rinviare tutte le iniziative pubbliche previste per la giornata di domani. In queste ore deve prevalere un sentimento di umana partecipazione e di vicinanza con la famiglia. Riposa in pace Eluana. (http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/71199/È_morta_Eluana)

mercoledì 4 febbraio 2009

"Scenari e strategie per il Mezzogiorno".Gianfranco Viesti a Potenza venerdi 6 febbraio '09

"Scenari e strategie per il Mezzogiorno, tra programmi comunitari, politiche nazionali e modelli di sviluppo locale" è il titolo del seminario che la Fondazione di cultura politica BasilicataFuturo ha voluto organizzare per venerdì 6 febbraio '09 a Potenza alla sala Inguscio della Regione Basilicata con inizio alle ore 16.30. Sarà presente il Prof. Gianfranco Viesti. scarica la locandina