la nostra terra

Visualizzazione post con etichetta Lacorazza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lacorazza. Mostra tutti i post

mercoledì 4 febbraio 2009

"Legalità: garanzia di sviluppo per il Mezzogiorno". Iniziativa del Pd a Melfi con l'On. Marco Minniti

Lunedì 9 febbraio a Melfi presso il Centro F.S. Nitti con inizio alle ore 17.30, il Partito Democratico affronta il delicato tema della legalità. L’iniziativa dal titolo “Legalità: garanzia di sviluppo per il Mezzogiorno”, prevede la partecipazione di Luigi Simonetti segretario del Pd del circolo di Melfi, Ernesto Navazio Sindaco di Melfi, Giuseppe D’Addezio del Foro di Melfi, Dino Di Ciommo Presidente dell’ordine degli avvocati del Foro di Melfi, Luciano Mauriello già Prefetto di Potenza, Renato Arminio Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Melfi e Piero Lacorazza segretario regionale del Pd di Basilicata. Le conclusioni dell’incontro, che sarà coordinato da Gaetano Araneo Presidente del Pd di Melfi, saranno affidate all’On. Marco Minniti, Ministro Ombra degli interni del Partito democratico. Visualizza la locandina

lunedì 2 febbraio 2009

29/01/2009 Lacorazza a Paglica: “Il PDL non è né fresco né nuovo”.

“Il decreto anticrisi è insufficiente e assolutamente incapace di dare risposte ad imprese e famiglie soprattutto nel Mezzogiorno e in Basilicata. Vedo il consigliere Pagliuca in affanno e non vorrei aggiungere altro alle dinamiche che lo vedono coinvolto nel PDL, sino a mettersi contro, come è accaduto qualche mese fa, a provvedimenti che per la prima volta pongono al centro il territorio e rendono partecipe di questo processo, dandone centralità, il Vulture-Melfese”. E’ la replica di Piero Lacorazza a Nicola Pagliuca. “Non per il gusto della polemica ma mi chiedo cosa è accaduto se, come lui dichiara, da anni rendiconta sui provvedimenti del centrosinistra e sistematicamente viene sconfitto alle elezioni regionali. Aldilà del dato personale per il quale evito di essere trascinato in una bagarre inutile vorrei ricordare che Nicola Pagliuca, candidato premier nel 2000 e consigliere regionale nel 2005, è parte di quel gruppo dirigente che misura e rileva sconfitte da quindici anni. Dovrebbe più facilmente farsi da parte chi perde e non chi vince! Bisognerebbe evitare semplificazioni e interrogarsi più a fondo sul perché delle sconfitte del centrodestra in questa regione e non rubricare il tema sotto la voce clientele e potere, poiché quelle sono possibili, purtroppo, ad ogni livello di governo, di sottogoverno e di interessi. Mi pare difficile, quindi, che il PDL, quando si farà, possa essere alternativa credibile nell’assenza di un progetto per la Basilicata e di una classe dirigente che, attraverso salviette di fresh end clin, immagina di presentarsi fresca e nuova agli appuntamenti elettorali”. Lacorazza: “Il decreto anticrisi del quale canta le lodi il Sen. Latronico è acqua fresca". “Il decreto anticrisi del quale canta le lodi il Sen. Latronico è acqua fresca e francamente fa sorridere il confronto con la finanziaria regionale approvata dal centrosinistra che prevede: 23 milioni di riduzione per il costo della bolletta del gas e investimenti sulle fonti energetiche rinnovabili, 8 milioni per il sostegno ai lavoratori fuoriusciti dai processi produttivi, 5 milioni a sostegno dell’università, 20 milioni per aiutare il rapporto tra imprese e credito, 15 milioni per piccoli comuni ed aree interne, 18 milioni per misure di contrasto alla povertà e per le politiche sociali. E poi avremo modo e tempo nel corso delle nostre iniziative di confrontarci nel merito su atti e scelte che attengono al lavoro del Governo regionale e del centrosinistra lucano.” E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale del PD, che continua: “In una crisi economica e sociale di proporzioni storiche, e che annuncia ancora effetti ed esiti negativi, il Sen. Latronico descrive provvedimenti inconsistenti nella sostanza per famiglie ed imprese. Non si tratta di dividersi tra pessimisti e ottimisti ma il buon senso, il realismo e i dati dicono che manca una strategia ed una rotta del governo nazionale per uscire dalla crisi. Se il decreto anticrisi è debole per l’Italia, lo è ancora di più per il Mezzogiorno e per la Basilicata. Sono settimane che il PDL chiede il voto anticipato; se questa è la prova del governo c’è da rimanere delusi e se, a proposito di ironie sull’anagrafe, da molti anni gli esponenti del centro destra provano ad arrampicarsi per approdare al governo della Regione senza riuscirci, qualche motivo ci sarà. Neanche sulla benzina sono stati attenti a difendere gli interessi della Basilicata distraendosi sulla necessaria attenzione che si doveva e si deve avere sui rischi e le opportunità del federalismo fiscale. Una vicenda sulla quale il Pd ha dimostrato tutta la sua responsabilità, offrendo una soluzione che va a beneficio dei cittadini, sacrificando la soddisfazione di una magra figura di un centrodestra che in campagna elettorale aveva promesso il dimezzamento del costo alla pompa. Insomma adesso che il coro della richiesta delle elezioni anticipate appare abbastanza ridondante e dopo essersi esercitati ed autoconvinti che la crisi c’è solo da noi, gli esponenti del PDL dicano, oltre le conferenze e i comunicati stampa, cosa stanno facendo per il Mezzogiorno e per la Basilicata, dicano su quale progetto e con chi, uomini e donne, vorranno convincere i lucani. Non vuole essere un’indebita ingerenza ma visto che il PD, anche con le sue complicazioni è stato di fatto oggetto di tanta attenzione, ci auguriamo che per il bene della democrazia italiana che il PDL da cartello elettorale diventi partito.

venerdì 16 gennaio 2009

15/01/2009 Intervista Rai di Lacorazza: “Progetto ed alleanza ripartano da Matera”.

«C’è una dialettica, per la verità anche troppo effervescente, all’interno dei partiti e del PD. Io vorrei però che si restituisse con sincerità il carattere di questa discussione al progetto per questa regione ed ad una alleanza credibile per realizzare questo progetto. All’interno del PD ci sono le criticità e la dialettica di un grande partito in formazione, la nostra è una discussione aperta, anche gli organi di informazione hanno potuto assistere ad una direzione regionale né facile né scontata». E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza segretario regionale del PD intervistato dal giornalista RAI, Edmondo Soave. Sul Centrodestra che chiede il voto anticipato Lacorazza ha voluto ricordare che “dal 2001 ad oggi hanno governato per sei anni l’Italia e poco e nulla è stato fatto per il Mezzogiorno e per la Basilicata. (per le imprese disattesi impegni e proclami, per le famiglie la beffa della social card, sul petrolio lo scippo di competenze e controllo, sul Parco della Val d’Agri un commissario senza intesa con la regione, il tentativo di dirottare i fondi FAS, i tagli alle politiche sociali ed infine sulla crisi e sulle crisi industriali annunci di tavoli e sottotavoli, etc.) Questa è la prova del Governo. Inoltre quegli stessi dirigenti che chiedono il voto anticipato sono il frutto di quindici anni di sconfitte della destra in Basilicata». Sollecitato sulle differenti visioni tra il Presidente De Filippo e il Pd, Lacorazza ha risposto che «non è in discussione la fiducia al Presidente De Filippo, semmai il “come” questa crisi, che si è aperta con le dimissioni di Folino e con l’azzeramento della Giunta da parte di De Filippo, restituisca ai lucani la costruzione di progetto per la Basilicata del futuro e la credibilità della politica e l’autorevolezza delle istituzioni per realizzarlo. Innanzitutto un progetto che faccia diventare questa regione più connessa (infrastrutture materiali ed immateriali), più competitiva (imprese che possano reggere alla sfida del mercato), più accogliente (lavoro e maggiore qualità della vita) e più giovane (in cui competenze, merito e sapere possano essere un tratto riconoscibile della Basilicata del futuro). (Per questo, a partire dalla riunione di maggioranza di lunedì, il confronto deve partire sul Documento Unico di Programmazione 2007/2013, sulle risorse naturali, sul sistema produttivo, sul welfare regionale e su un più virtuoso rapporto tra centro e periferia). I tempi, che spero siano brevi, e la formazione della Giunta scaturiranno anche dal confronto tra i partiti e nei partiti». «Penso, inoltre, che sia la necessità di porre le basi nelle prossime settimane per dare forza e credibilità ad una nuova fase della nostra regione. Penso, per esempio, che per fare questo è necessario ripartire da Matera città e dalla sua provincia. Ripartire proprio da dove questo processo si inceppato con la sconfitta al Comune. Partire da quel territorio e da quella città che hanno dato un contributo decisivo al dinamismo di questa regione e che oggi vive, come tutta la regione, una difficoltà». Significa candidare un esponente del Pd alla guida della Provincia? ha chiesto Soave. «Penso che un partito grande come il nostro, nel rispetto dell’alleanza e riconoscendo il lavoro di chi ha operato nel corso di questi anni, deve accettare la sfida e offrire la sua leadership, autorevole e vincente, per la guida della Provincia di Matera».

martedì 3 giugno 2008

LACORAZZA (PD): “IL GOVERNO DEL FARE ORA TOCCA AL PDL”

LACORAZZA (PD): “IL GOVERNO DEL FARE ORA TOCCA AL PDL” 02/06/2008 11.30.23 [Basilicata] «Il Pdl di Basilicata ha scelto di salire sull’Aventino, speriamo rammentino che al Governo del Paese ci sono loro». E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale del PD nel commentare gli ultimi dati resi noti dall’ISTAT sul carovita. «Finirà pure la luna di miele per la vittoria del Pdl e della Lega Nord e giungerà l’ora di dire agli italiani ed ai lucani cosa si intende fare su salari, stipendi e pensioni. I prezzi degli alimentari sono cresciuti del 5,7%, la pasta è più cara del 20,4%, il pane del 12,9%, la frutta del 6,8%, il latte dell’11,1%. In un anno è accaduto questo. In quindici anni i redditi da lavoro dipendente sono cresciuti meno dell’1%, gli altri redditi più del 10%. E la questione sociale coincide per larga parte con la questione meridionale. Meno 18% di produttività nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese». «Adesso anche per Pdl e Lega Nord che governano l’Italia è arrivato il momento di segnalare le priorità, è arrivato il momento del fare. Anche perché non c’è bisogno di collaudi visto la lunga esperienza di governo che Berlusconi ha maturato in questi anni». «E’ arrivato, quindi, anche per gli esponenti lucani del Pdl l’appuntamento con le cose concrete sulle quali cimentarsi, visto che i dati sull’impoverimento, sulla disoccupazione, sulle famiglie che non arrivano alla fine del mese, sulla difficoltà del tessuto imprenditoriale sono fatti che riguardano il Paese ed, in particolare, il Mezzogiorno d’Italia. Sarebbe simpatico notare come su Marinagri l’ex consigliere regionale, oggi senatore, Egidio Di Gilio (Pdl) interpella il Governo regionale mentre il senatore Latronico, (PDL), da parte sua, sulla stessa questione chiama in causa il Governo Berlusconi; si gioca a marcare o a smarcare? Come potrei notare, per esempio, che non è chiaro se la proposta fatta dal consigliere Franco Mattia sul riordino delle Comunità Montane appartiene all’intero PDL, a tutte le opposizioni, o è il frutto di una sua posizione personale». «Insomma – conclude Lacorazza – è finito il tempo della comoda opposizione in Basilicata e a Roma: il fare è il campo sul quale sono chiamati tutti a giocarsi una partita nell’interesse dei cittadini e delle imprese lucane». (bas - 04) http://www.basilicatanet.it/news/ListaNewsReg.asp?dtoggi=02/06/2008